
Gli attivisti per il clima sono stati portati via. Dalle 2:00 di questa notte infatti la polizia è in Piazza federale per occuparsi dello sgombero. Inizialmente si è preoccupata di sigillare tutte le uscite e poi, attraverso un megafono, ha comunicato ai giovani di doversene andare.
Non è stato, però, un appello accolto da tutti. In molti si sono seduti e si sono incatenati, anche se attorno alle 3:00 la Polizia, munita di anti sommossa, ha iniziato a portare letteralmente via a uno a uno i manifestanti.
Sono anche stati chiamati i pompieri per togliere dalle catene gli attivisti che si sono legati alle transenne e alle loro biciclette. L’operazione, a grandi linee, è terminata attorno alle 7:00 di questa mattina. Gli attivisti hanno intonato slogan come “La protezione del clima non è un crimine”. “Un altro mondo è possibile e non ci arrenderemo mai. Resteremo qui”. “Chiediamo giustizia climatica e una rapida riduzione delle emissioni di gas serra a zero entro il 2030”. Gli ultimi giovani ancora presenti in Piazza continuano a intonare: “Siamo inarrestabili”.
Alcuni agenti hanno spiegato ai media d’Oltralpe che i manifestanti sono stati portati in un padiglione per registrare i loro dati. Uno degli attivisti del movimento Klimastreik Schweiz ha spiegato che alcuni di loro saranno indagati e probabilmente verranno date multe salate. La settimana per il clima ora proseguirà in altri parti della città attraverso workshop, sit-in e altri piccoli eventi.
Da lunedì, lo ricordiamo, gli attivisti per il clima occupano la piazza principale di Berna. Per la settimana all’insegna “Rise Up for Change” i manifestanti sarebbero dovuti rimanere davanti a Palazzo federale tutta il tempo per protestare contro il sistema economico e politico che, a loro avviso, è responsabile della crisi climatica. L’azione è stata organizzata congiuntamente da Sciopero per il clima, Collective Climate Justice ed Extinction Rebellion. Una cosa è certa: l’obiettivo di sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblicata e i parlamentari è senz’altro stato raggiunto.
Il municipio di Berna ha negoziato intensamente con i manifestanti e per due volte li ha invitati a spostarsi, lanciando degli ultimatum. L’ultimo è scaduto ieri sera. Secondo il sindaco Alec von Graffenried l’evacuazione della Bundesplatz è stata “calma e dignitosa”. Anche la polizia ha riferito di un’operazione svolta in modo pacifico. “Abbiamo fatto un annuncio due volte e abbiamo dato ai presenti la possibilità di lasciare volontariamente la piazza”, ha detto Christoph Gnägi, portavoce della polizia cantonale di Berna. Alcuni si sono incatenati a degli oggetti e i pompieri sono intervenuti per liberarli dalle catene, ha detto Gnägi.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

