Cerca e trova immobili
Svizzera
La Polizia interrompe la 'protesta streaming' della GISO
La Polizia interrompe la 'protesta streaming' della GISO
La Polizia interrompe la 'protesta streaming' della GISO
Redazione
9 anni fa
Fermati tre giovani impegnati nelle riprese al WEF di Davos. "È stata una dimostrazione di forza". FOTO

Avrebbe dovuto durare 72 ore la protesta live organizzata dalla Gioventù socialista svizzera (GISO) in alternativa alla manifestazione vera e propria che il Comune di Davos aveva deciso di non autorizzare a causa dello spazio estremamente limitato dovuto alle copiose nevicate.

Martedì sera i Giovani socialisti avevano istallato una telecamera nei pressi del centro congressi del WEF e trasmesso in streaming una protesta alternativa fatta di interviste, vox populi e discussioni. La presidente della GISO Tamara Funiciello aveva garantito della legalità dell’azione, sostenendo di aver informato la Polizia cantonale grigionese.

Durante la notte tra martedì e mercoledì lo streaming non ha subito interruzioni (la Polizia ha effettuato qualche controllo nella zona delle riprese), ma verso le 9.30 – scrive il Tages Anzeiger - la trasmissione è stata ‘oscurata’ dall’intervento delle forze dell’ordine, che hanno fermato e portato in centrale tre giovani. Dopo un paio d’ore sono stati rilasciati. "Controllo di routine", ha fatto sapere la Polizia grigionese”.

“È stata una vera e propria dimostrazione di forza da parte della Polizia”, ha attaccato la segretaria della GISO Julia Baumgartner.

I guai, tuttavia, non sono finito con l’intervento delle forze dell’ordine. Dopo che i tre giovani fermati sono stati rilasciati lo streaming è ripreso ma nella serata di ieri si è nuovamente interrotto a causa di problemi tecnici, ripristinati nella mattinata di oggi.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata