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Lutto
La politica piange Simonazzi. "Sempre leale". "Un uomo meraviglioso"
Foto dal profilo Twitter di Simonazzi
Foto dal profilo Twitter di Simonazzi
Redazione
2 anni fa
Personalità di tutti i partiti ricordano il vicecancelliere, morto a 55 anni durante una escursione, sottolineando il suo modo di intendere il servizio pubblico.

Sconvolti. Tristi. Senza parole. Il mondo politico è sotto shock per la morte improvvisa di Andrè Simonazzi, vicecancelliere e portavoce del Consiglio Federale, avvenuta ieri a causa di un malore durante una escursione. Aveva 55 anni e lascia tre figli. 

Tante le reazioni, attraverso i social e sui media. 

"Il Consiglio federale è sconvolto dall'improvvisa scomparsa del vicecancelliere André Simonazzi. Con la sua scomparsa, l'Amministrazione federale perde un uomo eccellente che ha difeso gli interessi della Svizzera con competenza e impegno. Esprimiamo le nostre condoglianze alla famiglia", scrive Viola Amherd. 

Il Partito Socialista ha detto di aver appreso " con profonda tristezza la morte del vice-cancelliere André Simonazzi. Il Presidente ha rivolto alla sua famiglia sincere condoglianze e la sua profonda solidarietà. André Simonazzi ha svolto il suo lavoro al servizio del pubblico con grande dedizione Ascoltava tutti e si distingueva per la sua professionalità e il suo senso dell'umorismo". 

Simonazzi è stato parte del PS per anni.  "Il suo impegno per una comunicazione trasparente era esemplare", hanno sottolineato i co-presidenti del PS Mattea Meyer e Cédric Wermuth. "Perdiamo un uomo meraviglioso, che si è impegnato per le nostre istituzioni con convinzione e sensibilità", hanno aggiunto i copresidenti del gruppo in Parlamento, Samira Marti e Samuel Bendahan.

Dal canto loro, i Verdi sono certi che sentiranno la mancanza di "un vice-cancelliere impegnato e competente. Ha portato la comunicazione del Consiglio federale a un livello molto alto. Lisa Mazzone  e tutto il partito e il gruppo parlamentare inviano le loro sincere condoglianze alla sua famiglia". 

Condoglianze e un pensiero alla famiglia anche da parte del presidente del Centro Gerard Pfister, che lo ricorda come "un funzionario pubblico leale, riservato e modesto".

"Sono sbalordita e rattristata da questa terribile notizia", ha scritto la presidente del Consiglio agli Stati Eva Herzog. "Con André Simonazzi abbiamo perso una persona meravigliosa che ha dimostrato un grande impegno per la nostra democrazia. Le mie sincere condoglianze vanno alla sua famiglia".

Il presidente liberale Thierry Burkhard lo ha ricordato come un "funzionario pubblico nel senso migliore del termine. Si è sempre concentrato sul suo lavoro e mai su se stesso. Dobbiamo dirgli addio troppo presto. Le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia".

André Simonazzi era una "personalità straordinaria" e "l'orgoglio della nostra regione", ha scritto il vicepresidente del PLR e consigliere nazionale vallesano Philippe Nantermod. Anche il consigliere nazionale bernese e presidente dei Verdi Jürg Grossen ha espresso il suo cordoglio.

Commosso anche Moritz Leuemberger, per cui ha lavorato prima di diventare vicecancelliere. "Sto cercando di trattenere le lacrime", ha detto a 20 Minuten, definendolo "ferocemente leale. Dall'esterno non si notava la sua appartenenza di partito".

"Ho appreso con profondo dolore la notizia della morte di André Simonazzi", sono le parole del Consigliere Nazionale socialista Cedric Wermuth. "Era il portavoce del Consiglio federale con tutto il cuore e l'anima. Con il suo impegno per la democrazia e le sue istituzioni, è stato un modello per tutti noi. Il nostro pensiero va alla sua famiglia". Il collega Samuel Bendehan lo definisce "un uomo meraviglioso, che si è impegnato per le nostre istituzioni per convinzione e con grande sensibilità".

Si è espresso, peraltro tra i primi in ordine di tempo, l'Ambasciatore d'Italia Gian Lorenzo Cornado. "Desidero porgere le mie più vive e sentite condoglianze al Consiglio federale per l’improvvisa scomparsa del suo portavoce, il Vice Cancelliere André Simonazzi, professionista di grande talento che lascia un grande vuoto".

Diverse le voci anche dei giornalisti che lo incontravano giornalmente a Palazzo Federale. Il presidente dell'Associazione giornalisti del Parlamento Federale Georg Häsler si è detto "sconvolto".