
La Compagnie industrielle de Monthey (CIMO), azienda vallesana che opera nel settore dell'industria chimica, entro la fine dell'anno obbligherà i suoi impiegati a timbrare il cartellino ogni qual volta vorranno interrompere il lavoro per fumare una sigaretta.
Lo riporta Le Matin online, sottolineando che le ragioni di questa decisione sono la disparità di trattamento fra i fumatori e i non fumatori, ma anche la preoccupazione di un calo di rendimento nel lavoro.
Un provvedimento raro ma perfettamente conforme alla legge, come spiega il responsabile di Diritto del lavoro al Centre Patronal Jean-Marc Beyeler, "legalmente, la pausa sigaretta non è compresa nell'orario di lavoro". Detto ciò, ogni azienda è poi libera di stabilire le proprie regole interne.
È da notare che questo tipo di misure restrittive vengono adottate maggiormente nel settore secondario piuttosto che nel terziario.
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