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Diplomazia
La nuova neutralità di Cassis
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Federico Marino
4 anni fa
Secondo il Blick, il rapporto sull'evoluzione della neutralità svizzera commissionato dal capo del DFAE sarebbe pronto.

Il rapporto sulla neutralità commissionato pochi mesi fa dal capo del Dipartimento federale degli affari esteri, in occasione dell'adesione alle sanzioni alla Russia, sarebbe pronto, riporta la Rsi citando il SonntagsBlick. Il documento in questione conterrebbe le indicazioni sulla nuova "neutralità cooperativa" che - come indicato nelle conclusioni - sarebbe considerata l'opzione migliore. 

Apertura sulle esportazioni indirette

L'idea di fondo comporterebbe un'evoluzione rispetto alla situazione attuale. Se da una parte rimarrebbe vietata - riporta sempre la Rsi - l'esportazione diretta di materiale bellico verso i paesi belligeranti, sarebbe ridimensionato (o addirittura rimosso) il divieto d'esportazione indiretta di armi. Aveva fatto discutere il rifiuto della Confederazione di fornire munizioni che sarebbero poi passate dalla Germania all'Ucraina, ribadito pochi mesi fa. 

Più collaborazione con Ue e Nato

La "neutralità cooperativa" permetterebbe inoltre alla Svizzera di accordarsi e collaborare meglio e con intensità diverse con Ue e Nato, in un tentativo della Confederazione di partecipare maggiormente alla garanzia della sicurezza in Europa. Oltre a quella "cooperativa", nel documento si citerebbe una neutralità ad-hoc o a geometria variabile, dipendente dalle situazioni concrete dei singoli casi. 

Gli estremi non percorribili

La questione rimane però all'interno di due confini invalicabili: da una parte, l'adesione alla Nato, che comporterebbe di fatto l'abbandono della neutralità; dall'altro lato, il ritorno ad una neutralità integrale, che non prevederebbe nemmeno la ripresa di sanzioni internazionali. Quest'ultimo tipo di neutralità sarebbe quella che Cristoph Blocher vorrebbe ripristinare con una nuova iniziativa popolare. 

Nelle prossime settimane toccherà agli altri Consiglieri Federali pronunciarsi sulla proposta di Cassis.