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Svizzera
La nuova collaborazione tra Migros e Just Eat fa già discutere
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Redazione
8 ore fa
La partnership, che si svilupperà dapprima a Ginevra, in Vallese e in Ticino, è oggetto di critiche: JustEat, infatti, ricorre a partner esterni per assorbire i picchi di domanda – Alcuni corrieri guadagnerebbero attorno ai 10 franchi all'ora

La nuova collaborazione tra Migros e l'azienda di consegne Just Eat fa già polemica. Come ha riferito la NZZ, una parte delle consegne sarebbe infatti assicurata da subappaltatori che propongono retribuzioni nettamente inferiori agli standard annunciati. Alcuni corrieri guadagnerebbero attorno ai 10 franchi all'ora, ben lontano dagli stipendi abituali del settore.

Ufficialmente, Just Eat afferma di pagare i propri dipendenti a ore e di garantire condizioni di lavoro corrette. Ma parallelamente, l'azienda riconosce di ricorrere a partner esterni per assorbire i picchi di domanda. È proprio questo sistema a essere messo sotto accusa. Secondo diverse testimonianze, questi subappaltatori, tra cui un'impresa chiamata On Duty, retribuiscono a consegna, il che trasferisce il rischio dei periodi di stanca direttamente sui fattorini. Ne derivano redditi fluttuanti e talvolta molto bassi.

La preoccupazione dei sindacati

Questa situazione preoccupa i sindacati. Già al momento dell'annuncio del partenariato a fine aprile, Syndicom, il sindacato di riferimento del settore della logistica, ha chiesto in particolare che Migros imponga al proprio partner regole chiare, tra cui la negoziazione di un contratto collettivo di lavoro. Il sindacato chiede inoltre che Just Eat proponga di riassumere i dipendenti licenziati dopo la chiusura di Smood. Questo servizio di consegna, proprio di Migros, è stato abbandonato a fine aprile in un contesto di forte concorrenza e di pressione sui margini.

Da parte sua, Migros assicura che, in realtà, sono stati fissati requisiti rigorosi in materia di protezione dei lavoratori. L'azienda afferma che gli standard di Just Eat rispettano, e addirittura superano, i contratti collettivi del settore. Ma non precisa se queste condizioni si applichino anche all'insieme dei subappaltatori. Nonostante le critiche, il partenariato va avanti. Si svilupperà dapprima a Ginevra, in Vallese e in Ticino per poi essere rapidamente esteso ad altre regioni.