
A causa della bassa pressione "Katharina" martedì e mercoledì la Svizzera è stata ricoperta dalla neve. I disagi si sono riscontrati soprattutto nella parte occidentale del paese, con numerosi incidenti stradali e problemi negli aeroporti. Solo oggi la situazione è tornata lentamente alla normalità.Gli aeroporti hanno iniziato a funzionare solo questa mattina, seppur con qualche ritardo dovuto al maltempo in tutta Europa. All'aeroscalo di Ginevra Cointrin sono stati spazzati 60'000 m3 di neve, ossia una quantità di carico di 2000 camion, ha precisato il portavoce Bertrand Stämpfli. Circa 200 passeggeri hanno passato la notte in rifugi della protezione civile.A Zurigo-Kloten i primi voli di questa mattina sono partiti regolarmente, e anche gli aeroporti di Basilea-Mulhouse, Lugano-Agno e Berna-Belp sono tornati in funzione. A Lugano, secondo un portavoce della direzione dell'aeroporto, ieri sono stati soppressi in totale quindici voli fra partenze e arrivi, mentre a Basilea le cancellazioni sono state 80.La neve ha messo a dura prova anche gli automobilisti, soprattutto nella Svizzera tedesca. Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati oltre 350 incidenti. Non sono mancati i feriti, 4 dei quali nei Grigioni. Molti i danni agli automezzi.Con le autostrade svizzere coperte di neve si sono avuti lunghi incolonnamenti e diversi incidenti, ha spiegato all'ATS Viasuisse. Complessivamente nella Svizzera tedesca circa 30 persone sono rimaste ferite. Da notare che molti veicoli circolavano ancora con le gomme estive.Il Touring Club svizzero (TCS) comunica che ha ricevuto circa 2'900 chiamate. La maggior parte di queste (1'500) provenivano dalla Svizzera tedesca, 1'300 dalla Svizzera romanda e un centinaio dalla Svizzera italiana. Il motivo principale degli interventi sono stati problemi alla batteria, ma anche serrature e freni a mano congelati.Disagi anche al traffico ferroviario: sulla linea Losanna-Ginevra questa mattina sono stati soppressi circa 12 treni, e nel corso della mattinata i convogli circolavano con circa 20 minuti di ritardo. In questa situazione la Posta non è riuscita a distribuire fra 80'000 e 100'000 invii postali con priorità A in provenienza dalla Svizzera tedesca e destinati a Ginevra e Nyon (VD). Il treno che doveva portare lettere e giornali è rimasto bloccato all'alba a Eclépens (VD). I destinatari li riceveranno solo domani.ATS
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