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La maggior parte degli “over 65” svizzeri si ritiene in buona salute
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
2 anni fa
Quasi il 45 per cento dei partecipanti a un sondaggio ha definito la propria salute buona. Al tempo stesso, tuttavia, più di tre quarti delle persone anziane indicano di soffrire o di aver sofferto di almeno una malattia cronica.

La maggior parte della popolazione svizzera a partire dai 65 anni ritiene la propria salute ottima, molto buona o buona. È quanto scaturisce da un sondaggio condotto in dieci Paesi, tra cui anche la Svizzera, sotto il patrocinio della fondazione Commonwealth Fund. Quasi il 45 per cento dei partecipanti elvetici al sondaggio ha definito la propria salute buona, il 24% molto buona e quasi il 5% l’ha giudicata ottima. Nella classifica dei Paesi partecipanti, il nostro rimane quindi nella prima metà.

Le malattie più diffuse

Al tempo stesso, tuttavia, più di tre quarti delle persone anziane indicano di soffrire o di aver sofferto di almeno una malattia cronica, citando più frequentemente ipertensione, dolori articolari e malattie cardiache. Il 65 per cento dei malati cronici ha ricevuto consulenza sugli obiettivi e le priorità della terapia, mentre al 61% sono state date istruzioni chiare sui sintomi da osservare e sulle ragioni di eventuali trattamenti da effettuare. La stragrande maggioranza (91%) è molto fiduciosa o fiduciosa di poter tenere sotto controllo e curare il proprio problema di salute.

Consulenza da parte di più medici

Sette anziani su dieci consultano ogni anno più di un medico. Dal 2021, questa percentuale è aumentata e, nel confronto internazionale, si situa tra le tre più elevate: solo Germania (80%) e Stati Uniti (81%) precedono la Svizzera. Tuttavia, le persone anziane nel nostro Paese ricevono più spesso assistenza dal medico di famiglia che, nel 70 per cento dei casi, contribuisce sempre o spesso a concordare e coordinare i trattamenti presso altri fornitori di prestazioni. Dal 2017, però, la percentuale è diminuita.

Lo stress

Nonostante il quadro generale sia positivo, emerge tuttavia che circa il 15 per cento della popolazione residente in Svizzera a partire dai 65 anni prova spesso o talvolta un senso di isolamento e soffre di stress emotivo, come ansia o forte tristezza. Le donne (18%) si sentono più frequentemente isolate rispetto agli uomini (10 %) e soffrono più spesso di stress emotivo (20% contro 9%).

Trattamenti nel fine vita

In Svizzera la documentazione scritta del tipo di trattamento desiderato nel fine vita e la designazione di una persona autorizzata a prendere decisioni sono aumentate fino al 2021, quando questa tendenza si è arrestata. Il 48% delle persone anziane ha messo per iscritto in un documento i trattamenti che desidera o rifiuta nel caso in cui per malattia o infortunio non possa più decidere autonomamente. Il 65 per cento della popolazione anziana residente ne ha parlato con familiari, amici o uno specialista del settore medico. Questa quota è più elevata solamente in Germania e negli Stati Uniti.

Assicurazioni con il modello del medico di famiglia

Più della metà della popolazione anziana residente intervistata è assicurata con il modello del medico di famiglia e sceglie più frequentemente la franchigia minima di 300 franchi (60%), seguita da quella di 500 franchi (15%). Rispetto ad altri Paesi, in Svizzera le persone intervistate continuano a sostenere la maggior parte dei costi della salute; circa il 60 per cento dichiara di aver sostenuto per sé e per la propria famiglia costi della salute pari a circa 900 franchi negli ultimi 12 mesi, oltre al pagamento dei premi.

 

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