
Il presidente dell’ UDC Ticino e consigliere nazionale Piero Marchesi ritorna sul delicato tema delle infiltrazioni mafiose in Svizzera. Oggi ha infatti presentato un’ interrogazione al Consiglio Federale sulla base delle dichiarazioni rilasciate alla stampa da Alessandra Cerretti, pubblico ministero anti-mafia di Milano e secondo la quale la “ndrangheta sta cercando dove investire i grossi capitali di cui dispone. E lo fa in tutto il mondo, anche in Svizzera, con sistemi all’avanguardia. La Svizzera è vicina, possono uscire e far passare armi, droga e latitanti. E ricicla denaro”.
Il deputato democentrista chiede al governo quali azioni sono state intraprese dalla Fedpol per combattere le infiltrazioni mafiose nel nostro paese e se sono state impiegate maggiori risorse da quando è stato rilevato questo preoccupante fenomeno. Marchesi aggiunge inoltre che il Consiglio federale aveva riferito che per la notevole carenza di risorse l’Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione non aveva la possibilità di analizzare le questioni sollevate nell’ambito di un’ispezione e di un accertamento. Perciò “quali azioni sono state intraprese per ovviare a questa notevole carenza?” afferma Piero Marchesi.
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