
La lontra sta facendo il suo ritorno in Svizzera dopo quasi quarant'anni d'assenza in diversi cantoni, Ticino e Grigioni compresi. Tuttavia per garantire un reinsediamento di successo stabile «urgono più rinaturazioni di corsi d'acqua». È quanto sostengono Pro Natura e Pro Lutra in un comunicato odierno, vigilia della giornata mondiale della lontra.
Avvistamenti anche in Ticino
Gli avvistamenti più recenti risalgono all'11 gennaio di quest'anno, quando sono state trovate delle impronte nella neve presso le sponde dell'Aare a Selzach (SO) e al 15 gennaio, quando una fototrappola ha immortalato un esemplare mentre nuotava nel canale della Linth (GL). Singoli animali sono stati avvistati anche in Ticino, Lucerna e Zurigo, mentre nei Grigioni, San Gallo e Berna è stata segnalata pure la presenza di cuccioli. Dopo l'ultimo avvistamento presso il lago di Neuchâtel nel 1989 questa specie era scomparsa dal territorio elvetico a causa della caccia, dell'arginamento dei fiumi e dell'inquinamento idrico.
Protezione e habitat
La protezione della lontra e del suo habitat nei Paesi limitrofi ha favorito il ritorno in Svizzera del mustelide attraverso il fiume Inn (GR). Ogni giorno una lontra deve mangiare una quantità di pesce pari a quasi il 15% del suo peso corporeo, ciò significa che i pesci devono riabituarsi a proteggersi da questo predatore, spiega la nota. Per riuscirci hanno bisogno di rifugi, che però nei nostri fiumi, spesso rettificati e arginati, sono assenti. Le due fondazioni denunciano inoltre il mancato raggiungimento dell'obiettivo previsto per legge di rinaturare ogni anno 50 chilometri di corsi d'acqua, con il dato attuale inferiore alla metà di quello auspicato. Un aspetto che rischia di compromettere il reinsediamento a lungo termine della lontra.

