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Svizzera
La Libia rimprovera la Svizzera
Redazione
15 anni fa
Troppe le "lungaggini amministrative" per l'accoglienza dei feriti libici negli scontri di questo autunno

L'ambasciata di Libia a Berna rimprovera alla Svizzera lungaggini amministrative riguardo all'accoglienza negli ospedali elvetici di persone rimaste gravemente ferite durante il conflitto conclusosi con la fine del regime di Muammar Gheddafi: finora ne sono stati ammessi solo dieci, mentre a ottobre ne erano previsti un centinaio. “Altri paesi sono intervenuti molto rapidamente fornendo visti il giorno stesso”, ha dichiarato oggi alla radio svizzerotedesca DRS Abudullah Besher, responsabile del dossier all'ambasciata libica a Berna. Negoziati sono in corso con i cinque ospedali universitari per l'accoglienza di nuovi pazienti libici.In discussione è un nuovo gruppo di 15 giovani uomini feriti, cui dovrebbe succedere un altro gruppo di 50 persone, fra cui donne e bambini, ha precisato Besher. La Libia spera che si trovi presto una soluzione. Il governo libico garantisce il pagamento delle spese mediche. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) è tuttavia pronto a entrare in materia: “Se l'ambasciata di Libia non dovesse pagare, il DFAE potrebbe offrire una garanzia a certe condizioni”, ha dichiarato alla DRS il portavoce Stefan von Below. ATS

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