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Svizzera
La Gran Bretagna salverà la Svizzera?
Redazione
12 anni fa
David Cameron vuole introdurre delle quote per frenare l'immigrazione dei cittadini UE. Nel nostro Paese c'è già chi esulta

La Svizzera ha forse trovato un alleato di peso per l'applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa, approvata dal popolo nel febbraio scorso: si tratta della Gran Bretagna.

Il premier David Cameron, come scrivono oggi il Tages Anzeiger e la Basler Zeitung, vuole infatti limitare l'immigrazione di cittadini UE con l'introduzione di quote. Esattamente la stessa cosa che si intende fare in Svizzera.

La notizia ha subito rallegrato molti parlamentari elvetici. Il consigliere nazionale PPD Gerhard Pfister, per esempio, considera "molto positivo" che la discussione sulle quote all'immigrazione si stia diffondendo in Europa. Pfister vede nella Gran Bretagna un "potenziale partner" per la Svizzera. Se l'Unione europea dovesse fare delle concessioni a Londra, infatti, la Svizzera avrebbe il diritto di chiedere l'applicazione delle medesime regole.

Alcuni esperti mettono però in guardia dalla facile euforia. Tra di loro l'ex segretario di Stato Michael Ambühl, secondo cui occorre prima vedere fino a che punto si spingeranno i britannici. Certo, se dovessero introdurre delle quote pur restando nell'UE, altri Paesi ne imiterebbero probabilmente l'esempio. "La Svizzera potrebbe approfittare indirettamente di questa dinamica" afferma Ambühl.

La richiesta della Gran Bretagna potrebbe però anche essere controproducente per la Svizzera. Il professore bernese di diritto europeo Thomas Cottier ritiene che gli sviluppi oltre Manica potrebbero aumentare lo spazio di negoziazione della Svizzera. Ma potrebbe anche verificarsi il contrario: "L'UE potrebbe anche decidere di non concedere alcun compromesso a paesi terzi."

Ancora più pessimista la professoressa Christa Tobler, dell'Istituto europeo di Basilea. Se il Governo britannico dovesse effettivamente introdurre delle quote all'immigrazione dei cittadini UE, allora l'Unione europea, secondo la professoressa, farebbe di tutto per bloccare la misura tramite i tribunali. "E anche se l'UE ed il Regno Unito dovessero mettersi d'accordo su una clausola di salvaguardia, probabilmente non entrerebbe in vigore prima del 2017 o 2018. Per l'applicazione dell'iniziativa sull'immigrazione di massa sarebbe ormai troppo tardi."

Le autorità federali per il momento non si esprimono, ma dichiarano di guardare con attenzione agli sviluppi della richiesta britannica.

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