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Svizzera
"La foto di Aylan, una messinscena"
"La foto di Aylan, una messinscena"
"La foto di Aylan, una messinscena"
Redazione
11 anni fa
Christoph Blocher sulla foto che ha fatto il giro del mondo: "I media speravano così di indebolire l'UDC"

Sono frasi forti, quelle pronunciate dal vicepresidente UDC Christoph Blocher in una lunga intervista pubblicata oggi dalla "sua" Basler Zeitung.

In particolare quella sulla foto del piccolo Aylan, il bambino siriano morto sulla spiaggia turca di Bodrum nel tentativo di raggiungere la Grecia. Una foto che il tribuno zurighese considera una "messinscena".

"Quella foto non è arrivata per caso sulla stampa" afferma Blocher. "Sono stati i passatori a diffonderla, quelli che fanno affari sulle spalle dei migranti. E i media hanno abboccato."

Blocher sostiene che con quella foto la stampa abbia voluto risvegliare la solidarietà delle gente, con l'obiettivo di indebolire l'UDC.

Secondo l'ex consigliere federale molti svizzeri si erano già accorti del trucchetto. "La gente vedeva nelle foto così tanti giovani dietro alle famiglie e si chiedeva criticamente: cosa fanno quelli lì? Perché sono così tanti?"

Blocher ritiene che questo sia un esempio lampante della parzialità dei media. "Soprattutto sul tema dei migranti, hanno giocato solo sulla compassione."

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