
Il sondaggio condotto dalla Segreteria di Stato dell'economia ha dipinto un quadro pessimistico. La valutazione della situazione finanziaria personale scende ad un nuovo minimo storico, e la propensione a fare acquisti importanti rimane ad un livello nettamente inferiore alla media. La situazione del mercato del lavoro, invece, continua ad essere percepita in modo molto positivo.
Fiducia dei consumatori ai minimi storici
L'indice di fiducia dei consumatori ha registrato un ulteriore calo rispetto al sondaggio di luglio, raggiungendo il valore più basso dall'inizio dei rilevamenti nel 1972. Ciò è dovuto principalmente al fatto che le aspettative dei consumatori sullo sviluppo economico generale nei prossimi dodici mesi sono diventate ancora più cupe. Il relativo sottoindice si attesta a -57 punti, ben al di sotto della media a lungo termine di -9 punti.
Economie domestiche: situazione valutata negativamente
Le economie domestiche valutano inoltre la propria situazione finanziaria in modo molto più negativo rispetto al trimestre precedente. I sottoindici sulla situazione finanziaria passata e futura hanno registrato i loro minimi storici (rispettivamente -40 e -47 punti). Tra i fattori che hanno maggiormente influito sulla valutazione negativa è indicata l'evoluzione dei prezzi. Il valore del sondaggio relativo all'andamento passato dei prezzi ha continuato a salire, e quello sull'andamento futuro si è attestato ad un livello ancora molto alto. Gli intervistati continuano di conseguenza ad essere cauti per quanto riguarda gli acquisti importanti; il relativo sottoindice si è attestato ben al di sotto della media storica.
Ottimismo per il lavoro
Ciononostante, per gli intervistati il mercato del lavoro continua ad essere in buone condizioni: la valutazione della sicurezza dei posti di lavoro rimane invariata. C'è fiducia per quanto riguarda la disoccupazione: sebbene i consumatori guardino al suo andamento con un pizzico di pessimismo in più, il valore è al di sotto della media a lungo termine.

