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Il caso
La donna svizzera rapita in Niger sarebbe stata liberata
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Ats
7 ore fa
Il DFAE indica di essere a conoscenza delle notizie in merito alla liberazione della cittadina elvetica, tuttavia, si limita a dire che le verifiche del caso sono in corso

Sarebbero state liberate le due donne, una svizzera e un'austriaca, tenute in ostaggio dai jihadisti in Niger da oltre un anno. È quanto afferma su X il giornalista freelance Walid Le Berbère. Dal canto loro, entrambi i Paesi mantengono per ora un atteggiamento cauto.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), contattato da Keystone-ATS, indica di essere a conoscenza delle notizie in merito alla liberazione della cittadina elvetica. Tuttavia, si limita a dire che le verifiche del caso sono in corso e che non ci sono ancora conferme.

Un po' più di ottimismo filtra da Vienna. Il Ministero degli esteri austriaco ha in effetti affermato all'agenzia tedesca Dpa che dal Paese dell'Africa occidentale arrivano novità incoraggianti riguardo alla sorte della connazionale in ostaggio. Malgrado ciò, «il complesso e pericolosissimo processo di liberazione e consegna non si è ancora concluso con successo», viene precisato.

Secondo l'account del giornalista, le due sarebbero state liberate dai rapitori stessi. Si trovano in territorio libico in attesa di proseguire il loro viaggio di rientro, si legge in un tweet postato nella tarda serata di ieri. Fonti vicine all'austriaca, citate sempre dalla Dpa, ritengono credibili queste indiscrezioni non confermate secondo cui le donne sarebbero state portate in Libia per essere rilasciate.

La svizzera era stata prelevata con la forza nell'aprile del 2025 da Agadez. Stando a quanto riferito all'epoca dal portale locale Aïr Info, la donna, 67 anni al momento del rapimento, è nata in Libano, è sposata con un nigerino e risiede da diversi anni in città.

Il sequestro dell'austriaca, una 73enne, era avvenuto pure ad Agadez, nel gennaio dello stesso anno. Come la sua compagna di sventura, viveva da tempo nel Paese africano ed era coinvolta in progetti di formazione e sviluppo. Le due sarebbero state rapite da intermediari e successivamente consegnate a jihadisti del sedicente Stato islamico (ISIS) nella regione del Sahel.

Agadez si trova nel cuore del Niger, a nord-est della capitale Niamey. Lontana dalla zona di confine con Mali e Burkina Faso - considerata una delle più pericolose al mondo per la presenza di gruppi terroristici islamisti - è stata ritenuta a lungo una città sicura, malgrado la precaria situazione legata alla sicurezza nel Paese, teatro di un colpo di Stato militare nel 2023.