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Svizzera
La delegazione della gestione non demorde sul caso Tinner
Redazione
17 anni fa

La Delegazione delle commissioni della gestione delle Camere non demorde sul caso Tinner. Essa non tollera che il Consiglio federale rimetta in causa le competenze parlamentari. Il suo presidente Claude Janiak (PS/BL) inoltrerà un'interpellanza urgente il 10 agosto, data dell'inizio della sessione straordinaria di due giorni al Consiglio degli Stati. Il governo ha confermato nella seduta settimanale che procederà alla distruzione dei documenti del dossier Tinner concernenti la tecnologia nucleare, nonostante l'invito della Delegazione della gestione a non farlo. In questo modo - si legge oggi in un comunicato - l'Esecutivo rimette in questione la competenza dell'organo di sorveglianza di intimargli inviti di questo genere. La posizione irremovibile del Consiglio federale ha indispettito la delegazione. Nel comunicato, rammenta che il suo diritto di rivolgere raccomandazioni all'Esecutivo non è finora mai stato rimesso in causa. Ricorda che dispone di un diritto illimitato di raccogliere informazioni e che nessun interesse o segreto può sbarrarle la strada. Secondo la Delegazione, nell'affare Tinner il Consiglio federale non ha agito in modo conforme al diritto. La Delegazione vuole ora sapere come mai il governo non abbia trovato il mezzo di fare in modo che la procedura penale legata a questo caso si svolga in modo irreprensibile. ATS

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