
Il settore alberghiero celebra il successo della stagione estiva, dove persino nelle città gli alberghi hanno registrato numeri vicini alle stagioni pre-pandemia. Lo rivela un’indagine svolta da HotellerieSuisse. Anche l’inverno si prospetta promettente a livello di visitatori, ma a preoccupare il settore alberghiero è soprattutto l’aumento dei costi dovuti al rincaro sull’energia, che si riflette sui prezzi delle camere.
Gli alberghi puntano sull’inverno
In tutte la Svizzera, gli albergatori hanno espresso ottimismo per la stagione invernale, dove sperano di registrare numeri uguali o superiori ai tempi prima della pandemia, ottimismo che aumenta specialmente nelle regioni alpine.. Solo una su cinque si aspetta un fatturato inferiore rispetto all’anno precedente.
I costi dell’energia si riflettono sui prezzi delle camere
A causa dell’aumento dei prezzi dell’energia e di altri fattori di costo come salari e generi alimentari, tre aziende su quattro hanno adeguato i prezzi per la stagione invernale, con un aumento medio del 5%. Questo aumento non sarà però sufficiente a coprire l’aumento dei costi, ponendo le aziende ricettive in difficoltà finanziarie. Se i prezzi dell'energia dovessero triplicarsi, la metà delle aziende interessate sarebbe costretta a chiudere temporaneamente. Sono colpite le strutture alberghiere di ogni tipo, dalle piccole aziende a conduzione familiare agli hotel più grandi con e senza centri benessere.
Il settore si rivolge alla politica
Occorre assolutamente evitare chiusure temporanee delle imprese alberghiere a causa degli alti prezzi dell’elettricità. Secondo le dichiarazioni di Hotellerie Suisse, il ramo alberghiero è il pilastro portante dell’economia turistica e, in quanto tale, svolge un ruolo fondamentale nella creazione di valore e posti di lavoro in intere regioni. In un documento pubblicato la scorsa settimana, HotellerieSuisse ha preso posizione invitando la politica a predisporre tempestivamente delle misure di sostegno.
Gli hotel fanno la loro parte per risparmiare energia
L’indagine svolta da HotellerieSuisse mostra che la maggior parte delle aziende ha già implementato diverse misure di risparmio energetico. Ad esempio, l’83% degli hotel è già passato ai LED e il 63% ha ridotto la temperatura del riscaldamento. Misure drastiche come la chiusura di locali adibiti alla ristorazione e al wellness sono, per ora, ancora casi eccezionali. L’industria contribuisce quindi a prevenire la penuria.

