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Svizzera
La crisi di fiducia nella stampa preoccupa Karin Keller-Sutter
Screenshot video
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Keystone-ats
3 anni fa
Secondo la consigliera federale, la fiducia nei media è minata dalle reti sociali o dai cosiddetti media alternativi, che insinuano a seconda dei casi una loro cospirazione, la venalità dei giornalisti o l'influenza dei governi sulla professione.

La consigliera federale Karin Keller-Sutter ha espresso oggi, in occasione dello Swiss Media Forum, la sua preoccupazione per la perdita di fiducia del pubblico nei confronti della stampa. Ha esortato il settore a concentrarsi sul giornalismo di qualità, sulla fedeltà ai fatti e sull'imparzialità. "Negli ultimi anni si è persa molta fiducia", ha dichiarato la responsabile del Dipartimento federale delle finanze (DFF) in un intervento via video ai circa 300 partecipanti all'evento, il più grande incontro del settore dei media del paese. La manifestazione si svolge per due giorni presso il Centro culturale e congressuale di Lucerna (KKL).

Un "voto" deludente

La consigliera federale ha sottolineato che, secondo un'indagine condotta dal Politecnico federale di Zurigo, ogni anno i media sono in fondo alla classifica nell'indice di fiducia del pubblico nelle istituzioni. Nel 2022 hanno ottenuto solo 5,4 punti su 10. La nota per il Consiglio federale è stata 7,3, la più alta dall'inizio del sondaggio nel 1999. Secondo la sangallese, la fiducia nei media è minata dalle reti sociali o dai cosiddetti media alternativi, che insinuano a seconda dei casi una loro cospirazione, la venalità dei giornalisti o l'influenza dei governi sulla professione. Narrazioni che non aiutano a creare fiducia, ha insistito Keller-Sutter, citando espressioni come "fatti alternativi", "media mainstream" o "Lügenpresse" (stampa bugiarda). Anche il termine "stampa di qualità" viene regolarmente usato in modo ironico. "Screditando i media, si vuole minare la stabilità politica e il discorso razionale", ha avvertito la consigliera federale. "Si vuole disattivare il cane da guardia che è la stampa per poter rubare in casa", ha detto. "Un sistema mediatico funzionante e affidabile è un requisito fondamentale per la democrazia", ha sottolineato Karin Keller-Sutter, accogliendo con favore "ogni passo che il settore compie per mantenere e rafforzare la fiducia nel proprio lavoro". Ha citato come esempio la formazione dei giornalisti.

Le virtù su cui basarsi

La "ministra" delle finanze ha esortato il settore a basarsi su "virtù apparentemente passate di moda quali la qualità, la pertinenza, la precisione, la correttezza e la fedeltà ai fatti". Interrogata sulla questione delle fughe di notizie, ha invitato i giornalisti a interrogarsi in modo più critico sulle ragioni di tali rivelazioni. Bisognerebbe sempre porsi la domanda "Cui bono?" (chi ne beneficia?). Lanciato da un gruppo di giornalisti, lo Swiss Media Forum è sostenuto dai quattro gruppi mediatici privati CH Media, NZZ-Mediengruppe, Ringier e TX Group, nonché dalla Società svizzera di radiotelevisione (SSR). L'evento è promosso anche dall'associazione degli editori svizzero tedeschi (Verlegerverband Schweizer Medien).

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