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Sanità
La crescita dei premi ha frenato l'evoluzione dei redditi disponibili
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Se i premi fossero rimasti stabili, le economie domestiche avrebbero potuto disporre di una risorsa supplementare per i loro consumi o risparmi.

Nel 2023, l'aumento dei premi ha frenato di 0,4 punti percentuali l’evoluzione del reddito medio disponibile. È il dato emerso dal modello di calcolo impiegato dall'Ufficio federale di statistica. L'indice dei premi dell'assicurazione malattie (IPAM) consente infatti di stimare l'incidenza dell'andamento dei premi sulla crescita del reddito disponibile.

Il peso dell'andamento dei premi

Secondo le stime dell'UST, l'evoluzione dei premi dell'assicurazione malattie tra il 2022 e il 2023 ha ridotto di 0,4 punti percentuali la potenziale crescita del reddito disponibile stimato. Se nello stesso lasso di tempo i premi fossero rimasti stabili, le economie domestiche avrebbero potuto disporre di questa risorsa supplementare per i loro consumi o i loro risparmi. Analogamente a un aumento delle imposte o di altri contributi assicurativi, anche la crescita dei premi assicurativi condiziona il bilancio delle economie domestiche. Per misurare tale effetto si ricorre all'influsso esercitato sul reddito disponibile. Questo corrisponde al reddito lordo dedotti i cosiddetti trasferimenti, come ad esempio imposte, contributi sociali e altri contributi assicurativi. In altre parole, al denaro effettivo disponibile a fini di consumo o risparmio.

I dati

Nel 2023, i premi dell'assicurazione malattie di base sono aumentati del 5,4% e il loro indice ha raggiunto quota 236,7 punti (base 1999=100). Questa stima corrisponde all'andamento medio dei premi di tutti gli assicurati. Nel 2023 i premi delle assicurazioni malattie complementari sono diminuiti dello 0,6% rispetto all'anno precedente. In particolare, quelli dell'assicurazione complementare ospedaliera in reparto comune sono calati dello 0,5%, mentre quelli in reparto privato dell'1,6%. I premi in reparto semiprivato sono invece rimasti stabili. Complessivamente, nel 2023 l'indice dell'assicurazione complementare si situa a 129,6 punti (base 1999=100).

 

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