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La creazione musicale svizzera deve essere più visibile
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Ats
9 ore fa
Le piattaforme di streaming generano elenchi di brani sulla base di un sistema di raccomandazioni algoritmiche e di playlist gestite in modo centralizzato. Ciò rende però difficile la «reperibilità» della creazione elvetica.

La creazione musicale svizzera deve essere maggiormente visibile. Il Consiglio federale appoggia una mozione del Nazionale, promossa da esponenti di tutti i partiti, con la quale si chiede che sia più facile reperirla sulle piattaforme digitali e sui servizi di streaming. Nel loro atto parlamentare - inoltrato da Simone Gianini (PLR/TI), Patrick Hässig (PVL/ZH), Stefan Müller-Altermatt (Centro/SO), Marionna Schlatter (Verdi/ZH), Ueli Schmezer (PS/BE) e Vroni Thalmann-Bieri (UDC/LU) - i sei consiglieri nazionali chiedono al Governo di adottare le modifiche necessarie per garantire la visibilità della produzione musicale svizzera.

Poca visibilità

Le piattaforme di streaming generano elenchi di brani sulla base di un sistema di raccomandazioni algoritmiche e di playlist gestite in modo centralizzato. Ciò rende però difficile la «reperibilità» della creazione elvetica. La visibilità dei brani «Made in Switzerland» sulle piattaforme di streaming rappresenta un importante obiettivo politico nell'ottica di garantire la diversità culturale, riconosce il Governo nella sua risposta. Il semplice fatto di rendere disponibile la musica non è sufficiente. È fondamentale soprattutto che possa essere trovata dagli utenti, sottolineano gli autori della mozione. Le produzioni svizzere sono in diretta concorrenza con quelle di mercati molto più grandi sulle piattaforme internazionali.

La questione della visibilità non è solo una sfida culturale. Riveste anche un'importanza economica per i creatori di musica, i produttori, le case discografiche e altri attori del settore. Se non si è visibili, non si viene ascoltati.

Trattative in corso

Il Consiglio federale ricorda che sono in corso trattative, sotto la guida dell'Ufficio federale della cultura, tra il settore musicale e i principali fornitori di servizi di streaming. Potrebbero essere prese in considerazione misure legislative in tal senso, qualora non venisse raggiunto un accordo soddisfacente entro la metà del 2027.