
La prossima Conferenza internazionale sulla biodiversità non si terrà in Svizzera. Il Consiglio federale ha stabilito oggi che non esaminerà la candidatura della Confederazione come Paese ospitante dell'evento, previsto per l'autunno 2024, a causa delle tempistiche troppo ristrette. I rappresentanti della scienza, dell'economia e della società civile avevano sollecitato il Governo a studiare la possibilità di tenere in Svizzera la prossima Conferenza delle Parti della Convenzione sulla diversità biologica (CBD COP 16), viene ricordato in una nota odierna. Lo scorso luglio, infatti, come conseguenza del devastante terremoto, la Turchia aveva deciso all'ultimo momento di rinunciare al ruolo di padrone di casa.
La rinuncia
L'Esecutivo è però giunto alla conclusione che organizzare in tempi brevi una Conferenza dell'Onu di questa importanza rappresenti una sfida dal punto di vista logistico e richieda grandi risorse finanziarie e in termini di personale. Allestirla entro appena un anno sarebbe dunque molto impegnativo. Ha pertanto preferito rinunciare a entrare nel merito.

