
L’Annuario statistico della Svizzera è l'opera di riferimento della statistica elvetica fin dal 1891. È un tomo di più di 600 pagine che riporta i dati principali in materia di popolazione, società, funzionamento dello Stato, economia e ambiente. L'Annuario non si limita a fornire informazioni da consultare all'occorrenza, ma offre un profilo statistico completo della Svizzera anche a un pubblico più vasto di una semplice cerchia di specialisti.
È un‘opera che meglio di ogni altra rappresenta ogni aspetto del nostro Paese… eccetto per un piccolo particolare: il tomo – come evidenzia il Tages Anzeiger - è stato stampato e rilegato in Germania. Più precisamente, presso la tipografia bavarese Kösel.
È facile immaginare come questo dettaglio non sia passato inosservato. Lo stesso quotidiano zurighese riporta di un’interpellanza inoltrata dal friborghese Dominique de Buman (PPD), che si chiede indignato se stia diventando prassi comune tagliar fuori le tipografie svizzere.
Secondo de Buman questo non è l’unico caso riscontrato negli ultimi mesi. Il politico friborghese cita il “Manuale dell’amministrazione pubblica svizzera”, che sarebbe stato in parte prodotto all’estero.
Il Consiglio federale ha replicato sostenendo che il Dipartimendo federale dell’interno è responsabile solamente dei contenuti dell’Annuario, mentre per quello che riguarda la stampa e la rilegatura, la responsabilità è della casa editrice. In questo caso, la NZZ Libro.
I vertici della casa editrice si difendono sostenendo che senza un contributo da Berna è impossibile stampare tutte quelle copie in Svizzera. "L'intero processo di stampa e rilegatura costa il 35% in più se effettuato in Svizzera", spiega Hans-Peter Thür di NZZ Libro.
De Buman, dal canto suo, non vuole sentir parlare di aiuti statali. “Sarebbe un altro discorso se la Confederazione rinunciasse a parte dei profitti derivanti dalla vendita di pubblicazioni come l’Annuario statistico”.
La proposta ha immediatamente trovato il sostegno da parte dei Verdi liberali, del Partito socialista e dell’UDC.
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