
Per rafforzare il settore elvetico della ricerca e dell'innovazione in settori quali la medicina, la fisica quantistica e il clima, la Confederazione ha deciso di lanciare sei nuovi poli di ricerca nazionali (PRN). Tra il 2026 e il 2029 vari progetti beneficeranno di un sostegno di 98,7 milioni di franchi. I nuovi PRN - si legge oggi in una nota del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) - saranno istituiti presso le Università di Basilea, Berna, Losanna e Zurigo, nonché presso i politecnici federali di Losanna e Zurigo e l'Istituto Paul Scherrer (PSI).
Gli obiettivi
I nuovi centri nascono dopo un'accurata selezione e un bando di concorso avviato dal Fondo nazionale svizzero (FNS) su mandato della Segreteria di Stato alla formazione, alla ricerca e all'innovazione (SEFRI). Sono state esaminate oltre 75 proposte tramite una procedura in più fasi con la partecipazione di esperti internazionali. Gli obiettivi dei nuovi PRN, avviati in primavera, includono, tra l'altro, l'ottimizzazione delle cure dei bambini malati di cancro, la ricerca sugli eventi climatici, l'approfondimento sull'origine della vita terrestre e dell'universo, e lo sviluppo di nuove tecnologie nel campo della chimica e della fisica.
Ruolo importante anche nella promozione delle donne
I poli, oltre a creare nuove strutture per rafforzare la posizione della Svizzera a livello internazionale, svolgono anche un ruolo importante nella promozione delle nuove leve e delle donne, spiega il DEFR.

