Cerca e trova immobili
Licenze
La COMCO sta indagando su Microsoft
Ats
2 mesi fa
I numerosi aumenti di prezzo osservati di recente potrebbero indicare illecite restrizioni della concorrenza.

La Segreteria della Commissione della concorrenza (COMCO) ha avviato un'indagine preliminare nei confronti di Microsoft in merito ai prezzi delle licenze Microsoft in Svizzera. I numerosi aumenti di prezzo osservati di recente potrebbero indicare illecite restrizioni della concorrenza. Le autorità garanti della concorrenza hanno ricevuto segnalazioni di significativi aumenti di prezzo per i prodotti Microsoft in Svizzera. Questi aumenti di prezzo riguardano principalmente Microsoft 365, un prodotto utilizzato da aziende, numerosi enti governativi e istituzioni pubbliche e semi-pubbliche. La presente valutazione preliminare mira a determinare se tali aumenti di prezzo costituiscano prova di restrizioni illecite della concorrenza ai sensi della legge sui cartelli, tali da giustificare l'avvio di un'indagine più approfondita. In tale contesto, è possibile avvalersi delle competenze dell'autorità di monitoraggio dei prezzi.

Costo delle licenze per Microsoft 365

"Dobbiamo chiarire se Microsoft detiene effettivamente una posizione dominante sul mercato": lo afferma il direttore della Commissione della concorrenza (Comco) Patrik Ducrey, interpellato dall'agenzia Awp in relazione all'avvio di un'indagine preliminare sul colosso informatico americano. I funzionari bernesi vogliono vederci chiaro in particolare riguardo all'aumento del costo delle licenze per Microsoft 365, la piattaforma che combina tradizionali applicazioni come Word, Excel, PowerPoint e Outlook con i servizi di cloud, molto usato da aziende e amministrazioni pubbliche. "Se il margine è stato ampliato senza un miglioramento delle prestazioni, ciò potrebbe costituire un abuso", argomenta Ducrey. I controlli preliminari dureranno circa un anno: se i sospetti troveranno conferma sarà avviata un'inchiesta formale. Microsoft collaborerà con la Comco nella sua indagine, ha da parte sua fatto sapere la multinazionale attraverso un suo portavoce. L'azienda "si impegna a rispettare il diritto svizzero in materia di concorrenza", ha aggiunto l'addetto stampa. Il gruppo dichiara complessivamente oltre 430 milioni di utenti per Microsoft 365. All'inizio di dicembre il colosso di Redmond ha annunciato aumenti tariffari che vengono giustificati con l'inclusione del suo strumento di intelligenza artificiale Copilot, ma anche con l'aggiunta di nuove funzionalità di gestione dei terminali e di sicurezza. Il precedente incremento globale dei prezzi risale al marzo 2022.