
La Svizzera dovrebbe autorizzare la libera circolazione intercantonale dei notai. La Commissione della concorrenza (COMCO) chiede ai cantoni di pronunciarsi in merito a una liberalizzazione della pratica attuale. Si tratta di evitare una discriminazione rispetto ai notai europei. Secondo il diritto cantonale, i notai non hanno la possibilità di far riconoscere il proprio certificato di capacità in un altro cantone. La loro attività è pertanto limitata al territorio di un cantone. I notai svizzeri potrebbero dunque essere svantaggiati nei confronti dei notai provenienti dall'UE. Secondo la COMCO, questi ultimi, grazie all'Accordo sulla libera circolazione, hanno infatti il diritto di accedere al mercato svizzero. La COMCO ha così deciso di aprire un'inchiesta per esaminare se la Legge sul mercato interno (LMI) potrebbe essere in grado d'impedire questa discriminazione a livello nazionale. L'applicazione della LMI all'attività notarile semplificherebbe la circolazione dei notai in Svizzera. La LMI si prefigge di realizzare un mercato interno nel quale gli agenti economici possano esercitare le loro attività liberamente, indipendentemente dagli ostacoli imposti dal diritto cantonale e comunale. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, i notai non possono beneficiare di questa libertà sul mercato interno svizzero. Al termine dell'inchiesta tra i cantoni, la COMCO potrà impartire una raccomandazione o impugnare le decisioni cantonali presso il Tribunale federale. ATS
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