
Il Kunsthaus di Zurigo propone un nuovo allestimento della controversa collezione Bührle. L'esposizione mira a confrontare diverse interpretazioni e prospettive mettendo in evidenza il contesto storico nel quale la collezione è stata costituita. La mostra "Un futuro per il passato. Collezione Bührle: arte, contesto, guerra e conflitto" è costruita attorno a differenti punti di vista, talvolta contraddittori, sul contesto storico nel quale il fabbricante d'armi e mecenate Emil Georg Bührle (1890-1956) ha costituito la sua collezione, ha indicato oggi il Kunsthaus. La preparazione della mostra ha suscitato non pochi problemi. Il 13 ottobre il comitato di esperti indipendenti chiamato ad accompagnare i lavori preparatori se ne è andato per controversie sul peso dato nella mostra al destino degli ex proprietari delle opere, in molti casi vittime del regime nazista. Il nuovo allestimento include le biografie di ex proprietari di alcuni quadri. Stando al comitato di esperti indipendenti queste sono presentate in modo insufficiente.
Nuovo allestimento in seguito a critiche
Quando è stata inaugurata nel 2021, la mostra permanente nel nuovo edificio del Kunsthaus, realizzato dal noto architetto David Chipperfield, è stata aspramente criticata. Le questioni controverse, come le opere d'arte trafugate, erano state menzionate solo in una sala di documentazione mentre nel nuovo allestimento i visitatori vengono informati in diverse sale. Ad attirare l'attenzione sono in particolare i testi di grandi dimensioni e le installazioni video e audio. I testi su Emil Bührle illustrano la sua carriera, la sua ascesa come produttore di armi e collezionista d'arte. Si fa riferimento ai suoi rapporti commerciali con la Germania nazista nonché al lavoro forzato in una delle sue fabbriche. In una sala sono esposte interviste a varie persone sulla collezione, come lo storico Jacques Picard, che fu membro della Commissione Bergier, o l'esperta di giudaismo Felicitas Heimann-Jelinek. Il pubblico è anch'esso invitato a dare il proprio parere ogni mercoledì nel corso di una discussione con i collaboratori del Kunsthaus.
Si attende valutazione
Nel corso della mostra viene spesso fatto riferimento alla valutazione dello storico zurighese Raphael Gross, che sta attualmente conducendo una ricerca sull'origine delle opere controverse. I risultati dovrebbero essere disponibili a giugno 2024. I riferimenti al lavoro di Gross si possono leggere, ad esempio, nella sala in cui sono esposte le opere di origine controversa. Sono infatti appesi accanto ai quadri, insieme alle biografie dei proprietari precedenti e alle circostanze precarie delle vendite. La nuova mostra sarà seguita da un programma di accompagnamento nella primavera del 2024. È previsto, tra le altre cose, un colloquio con l'artista Miriam Cahn, che lo scorso mese di luglio aveva minacciato di rimuovere le sue opere dal Kunsthaus accusando l'istituto di "cecità storica". La relazione finale di Gross dovrà poi preannunciare una terza fase. L'esposizione "Un futuro per il passato. Collezione Bührle: arte, contesto, guerra e conflitto" sarà aperta al pubblico da domani.

