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Svizzera
La Cina punta al 70% della popolazione vaccinata per fine 2021
Redazione
5 anni fa

La Cina punta a vaccinare almeno il 70% della popolazione contro il Covid-19 entro la fine del 2021, pari a circa 980 milioni di persone. Il vice ministro della Commissione sanitaria nazionale Zeng Yixin, in un’intervista alla Xinhua, ha svelato per la prima volta i piani vaccinali del governo. Malgrado, in numeri assoluti, la Cina sia il Paese al mondo col più alto numero di dosi somministrate, la quota di popolazione protetta contro il coronavirus è bassa, ha notato Zeng, rispetto al target della “Grande Muraglia dell’immunizzazione”. Finora, sono state inoculate 777,88 milioni di dosi su 1,411 miliardi di persone.

Zeng ha anche osservato che l’emergere di nuovi contagi locali ha confermato che la situazione del controllo dell’epidemia resta “difficile”, sollecitando la popolazione a “non esitare” a vaccinarsi. Il vice ministro ha spiegato che in Cina ci sono 21 vaccini anti Covid-19 che hanno iniziato gli studi clinici: finora 4 hanno avuto l’approvazione condizionata alla commercializzazione nel Paese, mentre sono 3 quelli autorizzati per l’uso di emergenza. Zeng ha poi precisato che all’estero sono stati approvati 8 vaccini anti Covid-19 per la sperimentazione clinica di fase III mentre una formulazione con la tecnica mRNA ha soddisfatto i requisiti etici per lo studio di efficacia.

In più, sono attualmente in corso le prove cliniche dei vaccini in forma di spray nasale e a uso inalatorio sviluppati domesticamente. Secondo Zeng, lo spray nasale è stato tra le prime metodologie vaccinali cinesi ad essere selezionate per combattere il coronavirus. Gli esperti eseguiranno studi sulla sicurezza e sull’efficacia, completando la raccolta dei dati della sperimentazione clinica.

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