
Esautorato dalle sue competenze dai colleghi in agosto, il municipale di La Chaux-de-Fonds (NE) Jean-Charles Legrix ha deciso di rivolgersi al Tribunale federale. Chiede alla Corte suprema di applicare l'effetto sospensivo al ricorso inoltrato contro il suo allontanamento: ciò gli consentirebbe di tornare in carica finché la questione non sarà giudicata. La scorsa settimana, il Consiglio di Stato ha rifiutato di ordinare al Municipio della città orologiera di reintegrare il rappresentante dell'UDC, sollevato da tutti i suoi incarichi in seguito alla perizia che lo accusa di molestie psicologiche nei riguardi dei subalterni. Una risposta analoga è stata fornita dal Tribunale cantonale. Nel suo ricorso, Legrix afferma che non esistono basi legali per ritirargli il dicastero delle infrastrutture che dirigeva prima di essere sospeso. Da quando il Municipio lo ha sollevato dai suoi incarichi, l'esponente UDC continua a portare il titolo di municipale e a percepire lo stipendio. Oltre a ricorrere contro la propria destituzione, Legrix ha sporto denuncia penale contro ignoti e contro l'autore della perizia, accusandoli di averlo diffamato.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

