
La candidatura di Sion per i Giochi olimpici del 2026 è a misura d'uomo oltre che sostenibile. Ne è convinta La Fondazione per lo sviluppo sostenibile delle regioni di montagna (FDDM la sigla in francese) In una conferenza stampa oggi a Sion il presidente della fondazione, Eric Nanchen, ha detto di non aver ancora avuto il mandato dal Canton Vallese e dalla città di Sion di venir ascoltato sulla fattibilità dei Giochi, in quanto mancava ancora parecchio tempo all'avvenimento. La FDDM accompagnerà comunque il progetto lungo tutto il suo percorso. Creata nel 2009 da Cantone e Città per promuovere lo sviluppo sostenibile sul suo territorio e nelle regioni di montagna, essa verificherà "la coerenza del dossier a mano a mano che avanzerà, formulando le dovute raccomandazioni", ha precisato Nanchen. Le tematiche più importanti da tenere d'occhio, richieste dal Comitato internazionale olimpico, riguardano le infrastrutture nei siti naturalistici, l'approvvigionamento e la gestione delle risorse, la mobilità, i lavoratori e le condizioni climatiche. A tutt'oggi sono ancora molti gli interrogativi senza risposta sulla sostenibilità dei Giochi, "l'essenziale del lavoro è davanti a noi", ha dichiarato il presidente di FDDM. La conferenza stampa odierna voleva rassicurare e "dissipare ogni malinteso" sull'operato della fondazione, visto che di recente i Verdi vallesani avevano chiesto la pubblicazione di un rapporto. Da parte sua il WWF renderà nota domani la propria posizione su Sion 2026. La candidatura della località vallesana è prevista per gennaio del prossimo anno; i dibattiti dovrebbero quindi concludersi entro il 31 dicembre di quest'anno. Il sostegno della Confederazione è condizionato dalla vasta adesione della popolazione residente nei comuni e nei Cantoni coinvolti dai giochi. I vallesani si pronunceranno il 10 di giugno. Se dovessero opporsi, il progetto verrebbe archiviato.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

