
Il divieto relativo alla canapa non ne riduce il consumo tra la popolazione, ma permette al mercato nero di fiorire a scapito della sicurezza non garantita delle persone che ne fanno uso. A sostenerlo la Commissione federale per le questioni relative alle dipendenze e alla prevenzione delle malattie non trasmissibili (CFDNT), la quale si adopera a favore dell’accesso legale e controllato dei prodotti a base di canapa per gli adulti in Svizzera e accoglie con favore l’abrogazione del divieto e l’introduzione di una regolamentazione della canapa. Lo riferisce il Dipartimento federale dell’Interno.
Politica sulla canapa
L’attuale situazione della politica in materia di canapa “è insoddisfacente: una parte significativa della popolazione svizzera non si attiene al divieto relativo a questa sostanza”. In Svizzera il consumo rimante infatti costantemente elevato e la canapa viene coltivata in grandi quantità. La principale problematica riguarda la criminalità organizzata, coinvolta nella produzione, nella diffusione e nella vendita della marijuana. “I criminali si arricchiscono con i proventi illeciti della vendita e non pagano le tasse. Il commercio di canapa comporta disturbi nello spazio pubblico e una sensazione di insicurezza, soprattutto nelle città”.
“La canapa va controllata”
Le persone che attualmente consumano questa sostanza, spesso e volentieri ottengono prodotti non soggetti ad alcun controllo della qualità. I prodotti illegali sono quelli che presentano percentuali di THC diversi e spesso elevati, che possono contenere anche muffe e/o pesticidi. Al fine di ridurre al minimo il rischio per la salute dei consumatori, le persone che ne fanno uso “devono avere accesso a prodotti soggetti a controlli adeguati. Inoltre, l’acquisto non deve avvenire sul mercato nero, ma sottostare a condizioni regolamentate”. Motivi per cui la CFDNT sostiene che sia necessario legalizzare e regolamentare il mercato della marijuana. Ciononostante, l’accesso ai prodotti a base di canapa deve essere limitato agli adulti, come già avviene per tabacco e alcolici. In aggiunta, la Commissione sostiene che se questo prodotto fosse legalmente accessibile, la prevenzione sarebbe più facile per tutti i gruppi bersaglio.
Modelli attualmente insufficienti
Gli attuali modelli di accesso limitato – che prevedono la sola decriminalizzazione del consumo, la possibilità di autoprodurre canapa o la dispensazione nel quadro del sistema sanitario – “sono insufficienti in quanto non rappresentano un’alternativa convincente al mercato nero”. Adottando uno di questi modelli, l’accesso a questo prodotto controllato sarebbe messo in discussione. In aggiunta, si creerebbero anche zone grigie e insicurezze, “cosa che renderebbe più difficile una regolamentazione efficace”.
Il consumo di canapa non deve essere promosso
La CFDNT è favorevole all'accesso legale alla canapa. Tuttavia, dal punto di vista della salute pubblica, della sicurezza pubblica e dei diritti umani, “nulla giustifica la promozione del consumo di canapa. Pubblicità, gamme di prodotti non controllati, prezzi bassi, offerte speciali o un gran numero di punti vendita online e fisici costituirebbero incentivi sbagliati a favore del consumo di canapa”. Pertanto la regolamentazione “deve garantire che la canapa sia acquistata soltanto tramite modelli di vendita a scopo non lucrativo”.
Esperienze di altri Paesi
La CFDNT, si legge nel comunicato, è a favore di una regolamentazione della canapa in Svizzera che rispetti i principi seguenti: controllata, accessibile ma non promossa. La posizione della CFDNT è in linea con i risultati di uno studio recente sulla regolamentazione della canapa. Su incarico della CFDNT, una sociologa ha intervistato oltre venti persone che sono state coinvolte in modo significativo nei processi di regolamentazione della canapa negli Stati Uniti, in Canada e in Uruguay, chiedendo loro di condividere le proprie esperienze. Il rapporto contiene raccomandazioni concernenti misure che, dal punto di vista della salute pubblica, devono essere adottate o evitate in caso di regolamentazione.

