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Economia
La BNS ribadisce: «Nessuna manipolazione del franco svizzero»
Keystone-ats
un giorno fa
La banca ha inoltre sottolineato che, insieme alle autorità svizzere, continua a mantenere contatti con le autorità statunitensi per spiegare la situazione economica e la politica monetaria della Confederazione

Nel suo ultimo rapporto semestrale, il Dipartimento del Tesoro statunitense ha mantenuto la Svizzera nella lista dei Paesi che monitora per possibili pratiche di manipolazione valutaria. La Banca nazionale svizzera (BNS) respinge qualsiasi accusa di questo tipo. «La BNS non manipola il franco svizzero», ha dichiarato oggi la banca in una nota trasmessa all'agenzia economica AWP. Non cerca né di impedire aggiustamenti nella bilancia dei pagamenti, né di ottenere vantaggi competitivi ingiustificati per l'economia elvetica.

Le spiegazioni

La BNS ha inoltre sottolineato che, insieme alle autorità svizzere, continua a mantenere contatti con le autorità statunitensi per spiegare la situazione economica e la politica monetaria della Confederazione. Ha accolto con favore il proseguimento delle discussioni nell'ambito del cosiddetto «dialogo macroeconomico». La Banca nazionale ha anche ricordato la dichiarazione adottata congiuntamente con il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e il Dipartimento americano del tesoro lo scorso settembre, nella quale Svizzera e gli Stati Uniti ribadiscono di non influenzare i tassi di cambio a fini competitivi. Gli interventi sul mercato dei cambi della BNS servono esclusivamente a garantire la stabilità dei prezzi, precisa il documento.

La lista

La Svizzera - insieme a Cina, Giappone, Corea, Taiwan, Thailandia, Singapore, Vietnam, Germania e Irlanda - figura dalla scorso giugno nella lista di Washington dei Paesi che meritano «un'attenzione particolare». Nel suo rapporto, Washington afferma tuttavia che nessun importante partner commerciale richiede un'analisi approfondita.

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