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Berna
La 13esima AVS esclusa dal calcolo della rendita vecchiaia
Chiara Zocchetti
Chiara Zocchetti
Ats
6 ore fa
Il Consiglio federale ha deciso che la 13esima AVS non sarà conteggiata nel calcolo delle prestazioni del secondo pilastro, evitando così possibili riduzioni delle rendite — Novità anche per il pilastro 3a e per le casse pensioni

Per evitare una riduzione delle prestazioni il Consiglio federale ha deciso oggi di escludere, mediante una modifica di ordinanza che entrerà in vigore a inizio agosto, la 13esima mensilità AVS dalle rendite percepite. La 13esima verrà versata per la prima volta in dicembre, specifica una nota governativa odierna. L'ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (OPP 2) stabilisce che, attualmente, la somma della rendita di vecchiaia versata del primo pilastro non debba superare l'85% dell'ultimo salario soggetto all'AVS.

Non si terrà conto di questo versamento

Poiché l'inclusione della mensilità supplementare in tal calcolo potrebbe comportare il superamento di questa soglia, e quindi una riduzione delle prestazioni - ciò che sarebbe in contraddizione con l'obiettivo dell'iniziativa popolare accolta alle urne - non si terrà conto di questo versamento supplementare. Infine, un'ulteriore modifica dell'OPP 2 consentirà alle casse pensioni operazioni per procurarsi rapidamente liquidità per coprire i rischi di cambio.

Altre modifiche

Un'altra modifica di ordinanza, la cui entrata in vigore è prevista per inizio luglio 2027, riguarda invece il pilastro 3a (previdenza professionale privata). Attualmente, sottolinea il comunicato, gli intestatari della previdenza dispongono di possibilità limitate nella definizione dei beneficiari del loro capitale in caso di decesso. In futuro, anche se sposati o se vivono in unione domestica registrata, potranno indicare i propri figli, compresi quelli di primo letto, quali beneficiari prioritari.