
Il sindaco di Kreuzlingen (TG), Thomas Niederberger, e il suo omologo di Costanza (D), Uli Burchardt, chiedono che la frontiera tra le due città venga riaperta il più presto possibile. Da metà marzo, le località situate sul Lago di Costanza, sono separate da una doppia fila di barricate.
In vista del graduale allentamento delle misure contro la pandemia, è "il momento di mostrare alla popolazione una prospettiva", hanno sottolineano stamane i due primi cittadini in un appello congiunto indirizzato ai governi di Berna e Berlino.
I cittadini di entrambi i lati del confine hanno adottato misure di distanziamento sociale e di igiene, come dimostra il numero decrescente di casi di coronavirus, afferma Burchardt, citato in una nota. "In questo senso, l'apertura del confine sarebbe un segno di fiducia da parte di Berna e Berlino".
Il 16 marzo la Germania ha chiuso il confine tra Costanza e Kreuzlingen erigendo una recinzione. La misura ha avuto quale risultato il fatto che molte persone si dessero appuntamento proprio lì. Il 3 aprile le autorità svizzere hanno pertanto installato un secondo sbarramento a due metri di distanza, lungo 350 metri. Da allora le critiche non hanno fatto altro che aumentare, dato che le due città sono cresciute assieme e sono legatissime, sia dal punto di vista economico che sociale e culturale.
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