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Svizzera
KOF: crescita in vista
Redazione
14 anni fa
Il Centro di ricerca congiunturale del Poli di Zurigo rivede verso l'alto le proprie previsioni sull'economia svizzera

Il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo (KOF) rivede sensibilmente verso l'alto le proprie previsioni sull'economia svizzera: per l'anno in corso la crescita dovrebbe attestarsi sullo 0,8%, contro uno 0,2% dell'ultima previsione di dicembre.L'economia elvetica complessivamente ha superato relativamente bene le più recenti difficoltà, anche se vi sono tracce evidenti nell'evoluzione del prodotto interno lordo (Pil), indica una nota odierna del KOF. Le esportazioni sono piuttosto deboli per effetto del franco forte e della stagnazione in Europa. Una volta ancora l'economia è sostenuta principalmente dai consumi privati.Il mercato del lavoro si rivela robusto, con un tasso di disoccupazione che in marzo dovrebbe rimanere al 3,2%, una proprozione molto bassa nel raffronto internazionale.Gli indicatori suggeriscono che la fase di declino è ormai superata e la Svizzera ne approfitta dopo aver sfiorato la recessione lo scorso inverno. La forte domanda estera per orologi e prodotti farmaceutici si è rivelata particolarmente positiva per l'economia nazionale.La gestione della crisi dell'euro migliora, il rilancio negli Stati Uniti prosegue e l'Asia recupera spinta dal lavoro generato dalle catastrofi naturali. Solo la Cina presenta prospettive leggermente più fosche, ma continua a situarsi a un livello di crescita molto elevato.Grazie alla diversificazione delle relazioni commerciali, in particolare verso l'Asia, la Svizzera ha potuto affrancarsi in parte dalla congiuntura europea.Per il 2013 la ripresa mondiale dovrebbe essere ancora più sensibile. Per la Svizzera gli esperti del KOF prevedono una crescita del Pil dell'1,9%. Il prezzo del petrolio, che in febbraio è aumentato di quasi il 15%, potrebbe rivelarsi un fattore di rischio per il rilancio.Nell'anno in corso le esportazioni complessivamente continueranno a risentire della forza del franco, ma dovrebbero comunque crescere dello 0,8%. Il turismo (-1,4%) e le esportazioni di altri servizi (-0,7%) dovrebbero nuovamente diminuire. Le esportazioni di merci (+1,5%) progrediranno meno che lo scorso anno (+6,2%).Sempre per quest'anno l'economia interna pare più promettente, con una crescita dei consumi privati dell'1,7%. Rispetto al 2011 i salari cresceranno meno (+1,9% in media), ma il reddito disponibile aumenterà più che nello scorso anno. Gli esperti del KOF prevedono un'inflazione negativa (-0,4%) per quest'anno e un rincaro dello 0,8% per il 2013.Il mercato dell'impiego dovrebbe migliorare verso l'estate, per poi deteriorarsi in parte alla fine dell'anno, prima di una stabilizzazione. Su media annua, il tasso di disoccupazione sarà del 3,2% e dovrebbe rimanere tale anche nel 2013.Sul fronte della politica monetaria, gli esperti del KOF ritengono che il franco rimarrà forte ma si allontanerà poco a poco dal tasso di cambio minimo di 1,20 franchi per un euro, fissato dalla Banca nazionale svizzera (BNS) lo scorso mese di settembre. Aumenti dei tassi di interesse non sono previsti prima del 2013.ATS

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