
Treni merci in ritardo, Reno ai minimi e serbatoi che si svuotano. All'aeroporto di Zurigo il cherosene rischia di non bastare, e Berna corre ai ripari aprendo le scorte obbligatorie del Paese.
Il via libera è arrivato oggi dal delegato all'approvvigionamento economico del Paese, Roland Pfister. Dal 15 ottobre al 1° novembre compreso potranno essere prelevati fino a 30'000 metri cubi di carburante per aerei, cioè 30 milioni di litri. Una quantità pari al 6,5% delle scorte obbligatorie di cherosene oggi disponibili.
Ma come si è arrivati a questo punto? Il problema sono soprattutto i collegamenti ferroviari internazionali per le merci, in particolare quelli dalla Germania, tra interruzioni e forti ritardi. E con il Reno in secca, molte merci che di solito viaggiano in nave sono finite sui binari, su una rete già al limite. Risultato: le forniture saltate non si recuperano in tempo.
L'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) non usa giri di parole: «Senza misure aggiuntive, le scorte disponibili all'aeroporto di Zurigo non basterebbero per colmare il vuoto venutosi a creare». Con i prelievi, spiega, si vuole «sostenere il mercato in modo mirato e scongiurare una penuria».
E dal benzinaio? Per ora niente panico. Secondo l'UFAE, l'approvvigionamento di benzina, gasolio e olio da riscaldamento è peggiorato rispetto alla settimana scorsa, ma resta garantito.

