
Dopo una marcia di diversi chilometri svoltasi pacificamente, circa 20'000 persone - tra cui gruppi provenienti da paesi confinanti - sono confluite oggi a Kleindöttingen (AG) per protestare contro l'energia nucleare. Gli attivisti della prima ora erano accompagnati da numerosi giovani e da famiglie. Diversi treni speciali hanno condotto i manifestanti in prossimità della centrale atomica di Beznau (AG) dove hanno potuto partecipare a due marce, l'una di dieci chilometri, l'altra di tre. Il corteo è passato senza incidenti davanti all'impianto. La polizia cantonale argoviese ha seguito la manifestazione da un elicottero. Dopo aver ricordato Fukushima, e ricevuto i saluti di manifestanti provenienti dalla Germania, dall'Austria e da Berna, è salito sul palco il poeta Aernschd Born, che già negli anni '70 aveva partecipato alle marce di protesta contro la centrale di Kaiseraugst (AG). Dal campo dove si sono radunati i manifestanti anti-atomo si vede il pennacchio di vapore uscire dalla torre di raffreddamento della centrale di Leibstadt (AG). L'anno scorso una manifestazione simile a Gösgen (SO) aveva riunito 4500 persone. Quest'anno, oltre 140 associazioni di sinistra e ecologiste, raggruppate nell'organizzazione "Usciamo dal nucleare", hanno chiamato a manifestare, rendendo l'avvenimento il più grande del genere in Svizzera da 25 anni. All'ATS, Michael Tanner del comitato organizzativo ha detto che la partecipazione odierna supera le attese. Tra gli oratori attesi figura anche il poeta, scrittore e cabarettista Franz Hohler, anch'egli un veterano delle proteste antiatomiche. All'ATS, Hohler si è detto toccato dalla forte partecipazione, esprimendo la speranza che tutto ciò non svanisca presto. ATS
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