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Khashoggi, 36 Stati condannano la vicenda all'Onu: Svizzera astenuta
Khashoggi, 36 Stati condannano la vicenda all'Onu: Svizzera astenuta
Khashoggi, 36 Stati condannano la vicenda all'Onu: Svizzera astenuta
Redazione
7 anni fa
La portavoce elvetica all'ONU: "Il nostro Paese non ha sostenuto la dichiarazione "non perché non ne condivide il contenuto, ma perché si è già espresso"

Un gruppo di 36 Stati occidentali ha condannato oggi all'Onu "nel modo più forte possibile" l'uccisione del giornalista Jamal Khashoggi, nel consolato dell'Arabia Saudita ad Istanbul lo scorso ottobre. La Svizzera si è dissociata, ritenendo di essersi già sufficientemente espressa in materia. Amnesty International (AI) si dice "delusa".

"Chiediamo all'Arabia Saudita di rivelare tutte le informazioni disponibili e di cooperare pienamente con tutte le indagini sull'omicidio, compresa l'inchiesta da parte del relatore speciale dell'Onu sulle esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie" afferma la dichiarazione congiunta letta al Consiglio Onu dei diritti umani, riunita in sessione a Ginevra.

La Svizzera si è rifiutata di sostenere la dichiarazione, "non perché non ne condivide il contenuto", "ma perché si è già espressa" in materia, ha detto a Keystone-ATS la portavoce della missione elvetica all'ONU a Ginevra.

Una decisione "profondamente deludente", secondo Amnesty International, che "danneggerà gravemente la reputazione della Svizzera" in materia di diritti umani. La posizione di Berna non convince AI: l'ONG sostiene che una normalizzazione non deve essere accompagnata da un rifiuto elvetico di prendere posizione su attivisti "arrestati e torturati arbitrariamente".

Meno di due mesi fa, a margine del World Economic Forum (WEF) di Davos, il presidente Ueli Maurer aveva dichiarato di voler normalizzare le relazioni con l'Arabia Saudita dopo l'assassinio di Jamal Khashoggi. Aveva poi corretto il tiro, affermando che i suoi commenti erano stati fraintesi.

Il consigliere federale Ignazio Cassis aveva in seguito tentato di calmare le acque rendendo omaggio al giornalista ucciso nel suo intervento di apertura del Consiglio dei diritti umani una decina di giorni fa a Ginevra.

La dichiarazione dei 36 Stati, tra i quali i 28 dell'Unione europea, l'Australia, il Canada ma non gli Stati Uniti, chiede indagini sull'uccisione di Khashoggi "immediate e complete, indipendenti, imparziali e trasparenti. I responsabili devono risponderne", aggiunge.

Nell'intervento al Consiglio Onu per i diritti umani, i 36 Paesi hanno inoltre espresso "forti preoccupazioni in merito alle segnalazioni di arresti continui e di detenzioni arbitrarie di difensori dei diritti umani in Arabia Saudita, incluse attiviste per i diritti delle donne.

"Ci uniamo all'appello dell'Alto commissario e ai relatori speciali dell'Onu alle autorità saudite affinché liberino tutti gli individui, inclusi Loujain al-Hathloul, Eman al-Nafjan, Aziza al-Yousef, Nassima al-Sadah, Samar Badawi, Nouf Abdelaziz, Hatoon al-Fassi, Mohammed Al-Bajadi, Amal Al-Harbi e Shadan al-Anezi, in detenzione per aver esercitato le loro libertà fondamentali", afferma la dichiarazione letta a nome dei 36 dall'ambasciatore dell'Islanda presso l'Onu di Ginevra, Harald Aspelund.

La severa presa di posizione esprime anche particolare preoccupazione per l'uso della legge antiterrorismo e di altre disposizioni contro persone che esercitano pacificamente i loro diritti e le loro libertà.

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