
La presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter ha ricevuto oggi a Berna la prima ministra dell'Ucraina Yulia Svyrydenko per un incontro di cortesia. Keller-Sutter ha colto l'occasione per fornire informazioni sulle prestazioni di supporto della Svizzera e ha sottolineato la disponibilità elvetica a offrire i suoi buoni uffici "per raggiungere una pace giusta e duratura sulla base del diritto internazionale, compreso lo statuto delle Nazioni Unite", indica il Dipartimento federale delle finanze (DFF) in una nota. Al termine dell'incontro si è tenuto uno scambio con il delegato del Consiglio federale per l'Ucraina, Jacques Gerber, e i rappresentanti svizzeri del settore economico, che forniscono un importante contributo al processo di ricostruzione in Ucraina, aggiunge il DFF.
Annunciati dodici progetti
Gli incontri odierni sono stati l'occasione per annunciare i dodici progetti di imprese elvetiche che saranno sostenuti nell'ambito della ricostruzione dell'Ucraina. Essi riguardano i settori delle infrastrutture, dei trasporti pubblici, della sanità e dello sminamento umanitario, ha precisato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Complessivamente circa 60 aziende svizzere hanno presentato quasi 80 proposte per ottenere un finanziamento compreso tra 1 e 15 milioni di franchi. I loro progetti sono stati esaminati dalla Segreteria di Stato dell'economia (Seco) e dal Ministero ucraino dell'economia, dell'ambiente e dell'agricoltura in base a criteri quali la rilevanza, il valore aggiunto, il contributo allo sviluppo economico, la sostenibilità o le capacità di attuazione dell'impresa. Il budget complessivo ammonta a oltre 112 milioni di franchi. La Svizzera ne finanzierà 93 milioni, mentre i restanti fondi saranno stanziati dalle imprese e da partner ucraini. L'avvio dei progetti selezionati è previsto per l'autunno di quest'anno. L'anno scorso il Consiglio federale aveva deciso di sostenere il settore privato svizzero per consentirgli di partecipare alla ricostruzione dell'Ucraina. Un accordo in questo ambito era stato firmato in occasione della Conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina tenutasi a Roma nel mese di luglio.

