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Davos
Keller-Sutter: "La Svizzera applicherà l'imposta minima anche senza gli Usa"
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Keystone-ats
4 anni fa
In ogni caso, l'applicazione a livello mondiale dell'aliquota minima del 15% per le imprese deciso dall'Organizzazione della cooperazione e dello sviluppo economico (OCSE) sarà complicata, ha ammesso la ministra delle finanze, che era per la prima volta al Forum economico mondiale (WEF) in questa veste.

La Svizzera applicherà la riforma sull'imposta minima delle imprese in caso di approvazione da parte del popolo, anche se gli Stati Uniti non lo faranno. Lo ha dichiarato la consigliera federale Karin Keller-Sutter stilando un bilancio dei suoi incontri a Davos (GR). In ogni caso, l'applicazione a livello mondiale dell'aliquota minima del 15% per le imprese deciso dall'Organizzazione della cooperazione e dello sviluppo economico (OCSE) sarà complicata, ha ammesso la ministra delle finanze, che era per la prima volta al Forum economico mondiale (WEF) in questa veste.

USA

"Con gli Stati Uniti, il discorso è un po' più complicato", ha affermato Keller-Sutter davanti ai media riuniti nella cittadina grigionese, ricordando le discussioni sulla legge fiscale FATCA ("Foreign Account Tax Compliance Act"). Washington, che è all'origine dell'imposta minima sulle imprese dell'OCSE, potrebbe decidere di applicare questo dispositivo alla sua maniera. Il Paese è sufficientemente potente per farlo, ha lasciato intendere la consigliera federale. Tuttavia, la Svizzera sarà nonostante tutto costretta ad applicare l'aliquota minima per le società attive a livello internazionale se gli oltre 130 Paesi lo facessero a loro volta. La pressione sarebbe troppo importante, secondo Keller-Sutter. Il Parlamento ha già dato il suo avallo alla riforma che riguarderebbe le imprese il cui giro d'affari supera i 750 milioni di euro. Una modifica costituzionale è richiesta per questa imposizione differenziata. Il progetto sarà sottoposto al popolo in giugno. L'entrata in vigore è prevista nel gennaio del prossimo anno, ma la Svizzera potrebbe anche attendere gli altri attori se non fossero pronti. "Si sottovalutano" i dettagli di questa riforma, ha aggiunto la consigliera federale. "La Svizzera è pronta" se i cittadini la approvano. In caso contrario, la differenziazione sarebbe un problema, secondo Keller-Sutter. "Gli introiti fiscali andrebbero allora all'estero. Non è una buona idea quella di fare regali", ha dichiarato la responsabile del Dipartimento federale delle finanze (DFF). Questa riforma dell'imposizione delle imprese è stata al centro della maggior parte degli incontri di Keller-Sutter al WEF, in particolare con i ministri delle finanze tedesco Christian Lindner, lussemburghese Yuriko Backes e polacca Magdalena Rzeczkowska. Lo stesso dicasi con il segretario generale dell'OCSE, Mathias Cormann.

Gli incontri di Keller-Sutter

A Davos, Karin Keller-Sutter è inoltre la sola consigliera federale ad aver incontrato un membro della Commissione europea, Paolo Gentiloni, responsabile dell'economia. Tuttavia un nuovo round esplorativo per far progredire le relazioni con l'UE è in programma venerdì a Bruxelles, nell'ultimo giorno del WEF. A Davos, Keller-Sutter ha pure incontrato un "peso massimo" del nuovo governo brasiliano, il ministro delle finanze Fernando Haddad. L'obiettivo è di garantire che il Brasile inviti la Svizzera l'anno prossimo alle riunioni del G20, quando il Paese sudamericano presiederà il gruppo. Ieri, al WEF, il vice primo ministro cinese, nonché ministro delle finanze, Liu He aveva preso di mira gli effetti della politica monetaria degli Occidentali. "Non ha invece criticato la Svizzera" durante un incontro avuto con la ministra delle finanze, secondo quest'ultima. Al contrario, si è mostrato interessato alle regole elvetiche che consentono di stabilire una stabilità per le imprese occidentali, ha aggiunto Keller-Sutter. In varie discussioni, è stato pure affrontato il finanziamento della ricostruzione in Ucraina. "Dobbiamo anticipare questo tema", ha ancora affermato la consigliera federale.

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