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Svizzera
Karin Keller-Sutter discute di migrazione in Nigeria
Foto Twitte
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Redazione
5 anni fa
Ad Abuja Keller-Sutter e rappresentanti del Governo nigeriano e di diverse organizzazioni non governative e internazionali hanno celebrato i successi conseguiti

La consigliera federale Karin Keller-Sutter è in visita in Nigeria. Oggi ad Abuja, in occasione del decennale del partenariato fra i due Paesi nel settore della migrazione, ha sottolineato assieme al segretario di Stato nigeriano per le questioni umanitarie Bashir Nura Alkali il successo della collaborazione in questo ambito e discusso i progetti futuri. La Nigeria è stato il primo Stato africano con cui la Svizzera ha concluso un partenariato di questo tipo, ricorda una nota diffusa dal Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). In questo contesto, dal 2011 i due Stati conducono regolarmente dialoghi migratori per discutere le molteplici sfide in questo settore e adottare insieme misure adeguate.

Ad Abuja Keller-Sutter e rappresentanti del Governo nigeriano e di diverse organizzazioni non governative e internazionali hanno celebrato i successi conseguiti, prosegue il DFGP, ricordando che il partenariato è stato concluso nel 2011 in un contesto impegnativo: nel 2010 la Nigeria era infatti il principale Paese di origine dei richiedenti asilo in Svizzera e la cooperazione nel settore del ritorno era molto difficile.

Da allora le domande d’asilo di cittadini nigeriani si sono notevolmente ridotte, tanto che nel 2020 la Nigeria, con i suoi 200 milioni di abitanti, occupava soltanto il dodicesimo posto nella graduatoria dei Paesi di origine dei richiedenti asilo in Svizzera, con 172 domande. Anche la cooperazione operativa nel settore del ritorno è migliorata in modo costante, al punto che oggi può essere definita eccellente, sottolinea il DFGP. Nel quadro del partenariato sono stati avviati più di 50 progetti, definiti di volta in volta nell’ambito dei dialoghi migratori annuali che rispondono agli interessi di entrambe le parti. Se all’inizio della cooperazione i progetti si concentravano sulla lotta al traffico di stupefacenti e sul potenziamento delle capacità delle autorità migratorie nigeriane, oggi prevalgono i progetti volti a contrastare la tratta di esseri umani o a favorire approcci innovativi nel settore della reintegrazione di persone tornate in Nigeria, aggiunge il DFGP.

Durante la visita, la consigliera federale Kelller-Sutter ha inaugurato una mostra itinerante volta a sensibilizzare la popolazione nigeriana sui pericoli della tratta di esseri umani. In questa occasione, ha sottolineato l’importanza di una collaborazione efficace tra le forze di polizia dei due Paesi per smantellare le reti della tratta di esseri umani e assicurare alle vittime la migliore protezione possibile.

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