
Il governo giurassiano ha fornito ulteriori particolari oggi in merito alla consultazione di siti pornografici da parte di funzionari del cantone, una vicenda emersa lo scorso marzo. Alcuni di loro - precisa l'esecutivo nella risposta scritta a due deputati - "hanno trascorso decine di ore al mese a visionare immagini, sequenze fotografiche, filmati o persino lungometraggi". I risultati delle inchieste disciplinari avviate contro le persone coinvolte nel "pornogate" - come la vicenda è soprannominata nel Giura - dovrebbe terminare a fine mese. Dalla sua divulgazione il 6 marzo scorso, il "pornogate" ha già provocato le dimissioni del procuratore generale del cantone e di un giudice del Tribunale cantonale. Da allora, l'esecutivo ha provveduto a far bloccare l'accesso a determinati siti, quali "Facebook" e "Youtube". ATS
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