
Niente più voli commerciali con passeggeri per la Ju-Air, dopo l'incidente dello scorso 4 agosto nei Grigioni, costato la vita a 20 persone. L'ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ha ritirato alla compagnia l'autorizzazione per questo tipo di attività, per ragioni di sicurezza.
I membri dell'associazione ad essa legata potranno tuttavia continuare a volare in un ambito privato, a condizione che sia soddisfatta una serie di requisiti tecnici e operativi, precisa l'UFAC in una nota diffusa stamane, aggiungendo di aver preso questa decisione per continuare a permettere l'esercizio di aerei d'epoca di grandi dimensioni.
Visto che diverse misure tecniche richieste dall'UFAC non sono ancora state completamente definite e attuate, i velivoli d'epoca della Ju-Air rimangono per il momento ancora a terra, viene ricordato nel comunicato. L'UFAC non è in grado di formulare previsioni su quando la compagnia potrà riprendere le operazioni di volo.
Fondata oltre 35 anni fa, la Ju-Air aveva ottenuto un'autorizzazione d'esercizio come compagnia aerea commerciale per operare con tre velivoli d'epoca del tipo Junkers Ju-52 provenienti dagli stock delle forze aeree svizzere. In tale occasione erano state accordate numerose deroghe nell'ottica di una regolamentazione nazionale.
Dopo l'incidente dell'estate scorsa, l'UFAC ha proceduto a una nuova valutazione dei rischi per i velivoli d'epoca con passeggeri ed è giunto alla conclusione che il loro esercizio commerciale non soddisfa più gli attuali requisiti di sicurezza.
La decisione è supportata anche da quanto appurato dal Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) in merito all'incidente. Inoltre, a metà dell'anno in corso la normativa europea riguardante gli aerei d'epoca cambierà e non consentirà più il loro esercizio commerciale. Anche in Germania, per esempio, la Lufthansa non effettua più voli commerciali con il suo Ju-52.
I voli in ambito privato devono invece continuare ad essere possibili, a condizioni definite a livello nazionale, aggiunge l'UFAC. Ciò vale in particolare per i membri di associazioni di appassionati che dovranno farvi parte da almeno 30 giorni ed essere informati sui rischi che i velivoli d'epoca presentano rispetto agli aerei moderni.
Per quanto riguarda specificatamente gli Junkers Ju-52, l'UFAC sottolinea che devono soddisfare requisiti tecnici e operativi più severi degli aerei più piccoli, visto che possono trasportare un elevato numero di passeggeri. La situazione è aggravata dal fatto che per lo Ju-52 non esiste più un fabbricante responsabile del mantenimento dell'aeronavigabilità.
Come altre autorità di vigilanza nazionali, l'UFAC non è in grado di assumersi questo compito, non fosse altro che per ragioni di risorse disponibili. Gli operatori privati di grandi velivoli d'epoca devono quindi acquisire da soli le conoscenze specifiche necessarie oppure delegare questo compito a una società esterna.
L'incidente
Lo scorso 4 agosto uno storico trimotore si era schiantato al suolo presso il Piz Segnas, nel canton Grigioni. Tutti gli occupanti del velivolo, tre membri dell'equipaggio e 17 passeggeri, avevano perso la vita. L'apparecchio era uno Ju-52 del 1939 immatricolato HB-HOT, noto con il nome di "Tante Ju". L'aereo tornava da un viaggio a Locarno-Magadino e doveva atterrare a Dübendorf (ZH).
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