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Successione Berset
Jon Pult si candida per il Consiglio federale
Il consigliere nazionale grigionese si è messo a disposizione alla successione di Alain Berset.

Il consigliere nazionale socialista Jon Pult si mette a disposizione per il rinnovo del Consiglio federale. Lo ha annunciato lunedì durante una conferenza stampa a Berna. "La mia vita è caratterizzata dalla pluralità e dalla coesione", ha sottolineato il grigionese durante il suo intervento in quattro lingue nazionali davanti ai media. Pult è infatti cresciuto con la doppia cittadinanza svizzera e italiana tra la Bassa Engadina, di lingua romancia, la metropoli di Milano e il capoluogo del Cantone dei Grigioni; questa esperienza è continuata come studente e poi collaboratore di una PMI di Zurigo e continua ancora oggi. Laureato in storia, storia economica e sociale e filosofia all'Università di Zurigo, Pult oggi vive tra Coira e Berna con la moglie.

Un volto noto della politica

Pur non essendo ancora 40enne, Pult è un volto noto della politica. Si è fatto conoscere a livello federale per aver assunto la presidenza dell'Iniziativa delle Alpi nel 2014. Nel 2019 è stato eletto in Consiglio nazionale e dall'ottobre 2020 è vicepresidente del PS svizzero. In precedenza è stato presidente della sezione grigionese del PS (2009 - 2016), granconsigliere (2010 - 2018) e consigliere comunale di Coira (2005 - 2011). "Sono entrato in politica perché volevo dare il mio contributo a una politica pensata per tutte le persone nel nostro Paese", ha affermato davanti ai media, indicando tre sfide in particolare che gli stanno a cuore: una riforma della sanità senza una riduzione delle prestazioni; il raggiungimento di nuovi traguardi in favore del clima grazie a uno sforzo comune e la normalizzazione dei rapporti con l’UE.

La doppia cittadinanza

A una domanda di un giornalista, Pult ha detto che manterrà la doppia cittadinanza svizzero e italiana anche in caso di elezione (contrariamente a quanto fatto da Ignazio Cassis, ndr.). "Fa parte della mia identità, sono nato così", ha detto. "È tuttavia chiaro che la nomina a consigliere federale implica il 100% di lealtà e di impegno per la Svizzera, [...] come del resto faccio già al Consiglio nazionale".

La giovane età

In merito alla sua finora corta presenza a Berna, quattro anni, Pult ha detto che se si vuole avere una rappresentanza di una generazione più giovane è chiaro che non ci si può aspettare la stessa esperienza dei politici più navigati. La Svizzera ha il governo più vecchio in Europa, e il consigliere federale che lascia - Alain Berset - è il più giovane dei sette, ha detto il grigionese. A suo avviso "si tratta di un argomento forte a favore di una candidatura giovane". "Io mi sento pronto", ha aggiunto.

Il sostegno del partito

La candidatura di Pult ha ricevuto l'appoggio pieno del suo partito: "Jon conosce la realtà dei centri e delle periferie", ha detto il presidente del PS retico Andri Perl. "È la candidatura dell'esperienza politica, ma anche quella delle giovani generazioni", ha aggiunto.

Quattro candidati per una poltrona

Oltre a Pult, altri tre socialisti sono in corsa per accedere al seggio di Berset in Consiglio federale. Si tratta del consigliere agli Stati zurighese Daniel Jositsch, del consigliere nazionale bernese Matthias Aebischer e del consigliere di Stato basilese Beat Jans. In precedenza si era messo a disposizione anche il consigliere nazionale Mustafa Atici (PS/BS). Il basilese ha però ritirato la propria candidatura a favore di quella di Jans, che a suo dire ha maggiori chance delle sue di essere eletto nell'esecutivo federale.

Le candidature valutate da una commissione

Una commissione di selezione valuterà le candidature fino al 4 novembre. I candidati scelti verranno annunciati il 25 novembre. I designati si dovranno in seguito presentare a partito e popolazione in occasione di quattro audizioni pubbliche, che si svolgeranno a Ginevra il 6 novembre, a Bienne (BE) l'8 novembre, a Olten (SO) il 9 novembre e a Sciaffusa il 14 novembre.