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Svizzera
Jihadista svizzero libera moglie e figlia
Redazione
11 anni fa
Le due, trattenute in Siria contro la loro volontà, si troverebbero ora in Turchia

Il presunto jhadista svizzero che tratteneva da diversi mesi, contro la sua volontà, la moglie tedesca con la figlia neonata in Siria avrebbe liberato entrambe ieri sera. Madre e bambina sarebbero ora sotto la protezione del Ministero degli affari esteri tedesco in Turchia.

La famiglia della donna e il Ministero degli affari esteri tedesco hanno confermato informazioni in questo senso della Radio e televisione svizzerotedesca (SRF) e del giornale tedesco "Stuttgarter Nachrichten", ha indicato la SRF.

Attualmente la giovane donna e la figlia, nata in marzo, si troverebbero in Turchia. Il marito della 22enne, presunto jihadista che viveva a Arbon (TG), avrebbe liberato inaspettatamente sabato sera la donna e la loro bambina vicino alla città di Reyhanli nella zona di frontiera tra Siria e Turchia.

La donna era partita lo scorso ottobre con l'intenzione di trascorrere delle vacanze in Turchia dove aveva tentato invano di dissuadere il marito a unirsi ai gruppi jihadisti in Siria.

L'uomo, che possiede anche la nazionalità turca, avrebbe aderito al Fronte al-Nusra, affiliato ad Al-Qaida. Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha aperto in novembre un inchiesta penale nei suoi confronti per appartenenza a un gruppo terrorista.

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