Cerca e trova immobili
Chiasso
Jans e Piantedosi parlano di migranti. "Comprensione per l'Italia, ma anche noi sotto pressione"
Immagine Ticinonews
Immagine Ticinonews
Redazione
2 anni fa
Politica migratoria al centro dell'incontro avvenuto questo pomeriggio a Chiasso tra i due ministri. Jans richiama Roma alle proprie responsabilità, mentre Piantedosi assicura che con la sospensione delle riammissioni di migranti, l'Italia non ha voluto attaccare la Svizzera.

Quale luogo più simbolico di un centro dove sono attivi agenti svizzeri e italiani per parlare di collaborazione tra Roma e Berna sul tema della migrazione? Il consigliere federale Beat Jans e il ministro italiano dell'Interno Matteo Piantedosi si sono incontrati questo pomeriggio a Chiasso, al valico di Chiasso-Strada e al Centro di cooperazione di polizia e doganale. Tra i temi discussi anche la cooperazione in materia di gestione dei flussi migratori. Come riferito da una nota del Dipartimento federale di giustizia e polizia, Jans ha ribadito la richiesta di Berna che l'Italia torni ad accettare i trasferimenti Dublino, che Roma ha deciso di sospendere nel dicembre 2022, affermando di non accettare i trasferimenti di questo tipo fino all'attuazione del patto nel 2026. L’obiettivo del regolamento di Dublino è di garantire che l’esame della domanda d’asilo di un richiedente competa a un solo Stato che aderisce alla convenzione, ovvero gli Stati membri dell'Ue e altri quattro Paesi, tra cui la Svizzera.

"1000 casi di cui l'Italia è responsabile"

"Tante cose funzionano bene nei nostri rapporti, ma questo non significa che siamo d’accordo su tutto", ha premesso il consigliere federale socialista durante la conferenza stampa che ha concluso l'incontro. "Anche tra buoni vicini ci sono delle differenze. Ben sapete che la sospensione dei trasferimenti nell’ambito del trattato di Dublino è un problema per la Svizzera. Ci sono circa mille casi che ci riguardano e di cui l’Italia è unica responsabile secondo quanto prevede il sistema Dublino", ha poi osservato Jans. "Ho comprensione per la difficile situazione italiana, ma anche la Svizzera è sotto pressione. Il nostro sistema dell’asilo è al completo. E abbiamo ancora molte pendenze".

"Non solo la Svizzera"

Da parte sua, il ministro italiano Piantedosi ha definito l'incontro avvenuto a Chiasso "un proficuo scambio", facendo alcune precisazioni sulla decisione italiana di sospendere le riammissioni di migranti previste dal sistema Dublino. "La sospensione che adottammo circa due anni fa non ha scalfito la posizione di cooperazione che l'Italia ha nei confronti della Svizzera. Si è trattato di un'iniziativa di carattere generale, che l'Italia aveva adottato nei confronti dell'intera Unione europea e della Svizzera, in un momento molto delicato di afflussi nel nostro Paese".