
Le autorità e i proprietari del bar «Le Constellation» sono responsabili di quanto accaduto la notte di Capodanno. Ad affermarlo al «Blick» è l'ex consigliera federale Micheline Calmy-Rey, secondo cui «molto è andato storto».
Calmy-Rey, malgrado durante la sua esperienza nell'esecutivo (2003-11) rappresentasse il canton Ginevra, è nata e cresciuta a Sion ed è originaria di Crans-Montana (VS), teatro del tragico incendio. Nella località di montagna possiede uno chalet con le sue sorelle: al momento del dramma si trovava proprio nella cittadina, dove si è fermata anche per i primi giorni del 2026.
«È semplicemente terribile. La gente piange, questo peso si sente ovunque», ha detto oggi Calmy-Rey al giornale svizzerotedesco, aggiungendo di essere profondamente colpita da quanto capitato. Secondo l'80enne, ci sarà chiaramente un prima e un dopo il disastro.
Calmy-Rey ha affermato di provare un'enorme pena per le famiglie delle giovani vittime, che avevano tutta la vita davanti. A Crans-Montana, quasi tutti conoscono qualcuno che è stato colpito, ha fatto notare l'ex consigliera federale. La località turistica, ha evidenziato, non può più essere un luogo dove si ride spensieratamente: sembra anzi un cimitero.
«Sono stati commessi degli errori e questo deve essere dichiarato chiaramente. Le indagini devono ora essere svolte con attenzione e scrupolosità», ha proseguito Calmy-Rey, stando alla quale le scuse non bastano. «Bisogna porre fine ai piccoli affari e agli intrecci tra politica e interessi personali».
La pressione dei media e degli avvocati delle famiglie è necessaria e obbliga le autorità vallesane a «fare la cosa giusta», ha spiegato la socialista. Insomma, la verità deve venire a galla, ha concluso Calmy-Rey.




