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Il caso
Jacques Baud contesterà le sanzioni dell'Unione europea
©Chiara Zocchetti
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Ats
3 mesi fa
L'ex agente del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) è accusato di sostenere la propaganda russa.

Jacques Baud contesterà all'Unione europea (UE) le sanzioni che gli sono state inflitte nel quadro del conflitto in Ucraina. L'ex agente del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) è accusato di sostenere la propaganda russa. I suoi avvocati si rivolgeranno direttamente al Consiglio dell'UE. Contattato oggi dall'agenzia Keystone-ATS, Baud ha precisato che vorrebbe anche depositare ricorso presso la Corte di giustizia dell'UE.

La telefonata di ieri

Domiciliato a Bruxelles, l'ex agente del SIC ha detto di aver ricevuto ieri una chiamata dall'ambasciatrice svizzera all'Aia. "Mi ha fornito dei link che dirottano verso la pagina dell'UE sulle sanzioni e le procedure di ricorso in generale, che conoscevo già, ma non mi ha fornito alcuna informazione su cosa la Svizzera intendesse fare". Ieri sulla NZZ, il Dipartimento federale degli affari esteri aveva indicato di "informarsi presso le autorità competenti sulle possibilità di ricorso di cui dispone Jacques Baud per contestare la decisione". L'UE ha sanzionato l'ex agente lo scorso 15 dicembre.

Le accuse di Bruxelles

Baud è "regolarmente" ospite, come "analista strategico", di programmi televisivi e radiofonici filorussi, emerge dal regolamento di esecuzione dell'UE pubblicato a metà dicembre. Il già alto ufficiale ha ad esempio accusato Kiev di aver provocato la propria invasione per poter entrare a far parte della NATO. Manipolando informazioni ed esercitando influenze, lo svizzero contribuirebbe a minare o persino minacciare la stabilità e la sicurezza dell'Ucraina. L'ex agente è soggetto a un congelamento dei beni. Inoltre, ai cittadini e alle imprese dell'UE è vietato mettergli a disposizione fondi, permettergli attività finanziarie o concedergli risorse economiche.