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Svizzera
Iva, farmaci e tariffe postali: ecco cosa aumenta nel 2024
© Shutterstock
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Redazione
3 anni fa
I consumatori svizzeri saranno chiamati maggiormente alla cassa l'anno prossimo. Comparis ha stilato una panoramica delle principali novità.

Anno nuovo, regole nuove, prezzi nuovi. In Svizzera il 2024 sarà un anno segnato da forti rincari e la maggior parte delle novità peserà sul bilancio dei consumatori. Lo mette in evidenza Comparis, che ha riassunto i cambiamenti più importanti che ci attendono l'anno prossimo.

L'aumento dell'IVA

A partire dal 1° gennaio 2024 ci sarà un aumento dell'imposta sul valore aggiunto (IVA). Un aumento deciso dalla popolazione svizzera in votazione popolare il 25 setttembe 2022 nell'ambito del finanziamento supplementare dell'AVS. L'IVA normale passerà così dal 7,7% all'8,1%, quella ridotta (valevole per determinati beni) dal 2,5% al 2,6%, mentre quella speciale per il settore alberghiero dal 3,7% al 3,8%. "Si tratta di un incremento di 0,4 punti percentuali, che corrisponde a 4 centesimi per un acquisto di 10 franchi", commenta Michael Kuhn, esperto Comparis in finanze. "Nel corso di un anno, però, per una famiglia i costi aggiuntivi ammonteranno a diverse centinaia di franchi". Secondo l'esperto non è ancora chiaro con quale rapidità i consumatori percepiranno tale aumento. Alcuni commercianti hanno annunciato che per il momento non addebiteranno ai clienti l’IVA più elevata. Da notare che gli articoli per l'igiene femminile saranno soggetti all'aliquota IVA ridotta del 2,6% al posto di quella normale e quindi costeranno meno.

Le tariffe postali

L'anno prossimo spedire lettere e pacchi costerà di più. La Posta ha infatti deciso di introdurre nuovi aumenti a seguito del calo del volume delle lettere negli ultimi anni. Spedire una lettera con posta A costerà 1,20 franchi invece degli attuali 1,10, mentre la posta B passerà da 90 centesimi a 1 franco. Il pacco Economy, da uno a due chili, costerà 8.50 invede degli attuali 7. Per un pacco Priority bisognerà invece sborsare 10.50 franchi al posto degli attuali 9. Ordinando le etichette di spedizione con codice a barre online tramite il servizio My Post si potrà comunque ottenere uno sconto di 1,50 franchi.

Si punta sui farmaci generici

Chi sceglierà farmaci originali anziché generici o biosimilari dal prossimo anno dovrà pagare un’aliquota percentuale più elevata: del 40% anziché del 20%. Con questa misura, la Confederazione intende promuovere l’uso di farmaci generici o biosimilari e risparmiare fino a 250 milioni di franchi all’anno. Gli assicurati dovranno quindi chiedere sempre al medico o in farmacia a quanto ammonta l’aliquota percentuale. "Una volta emessa la fattura con l’aliquota più elevata, non si può fare marcia indietro", mette in guardia l’esperto Comparis in assicurazione malattia Felix Schneuwly. L’aumento dell’aliquota percentuale sposta dunque la responsabilità da medici, farmacisti e casse malati agli assicurati.

Rincaro dei farmaci economici

Cambieranno inoltre i margini di vendita sui medicamenti, sempre con l'obiettivo di favorire i generici. A partire da luglio 2024, per i farmaci con un prezzo di fabbrica fino a 7.99 franchi si applicherà un margine di vendita di 9 franchi. Per i farmaci tra gli 8 e i 4720.99 franchi, il margine di vendita sarà di 16 franchi. A partire da 4’721 franchi, salirà invece a 300 franchi. "Con questi adeguamenti, i farmaci a basso costo diventeranno più cari e il prezzo di quelli più costosi diminuirà: a percepirlo saranno gli assicurati con una franchigia alta, che pagano già di più di tasca propria", spiega Schneuwly.

I premi di cassa malati

Non va dimenticato il fattore che attualmente fa maggiormente esplodere i bilanci famigliari, cioè i premi dell'assicurazione malattia di base: come noto la progressione media dei premi sarà dell'8,7%, con una punta del 10,5% in Ticino. Novità di quest'anno è che i minorenni non saranno più perseguibili per il mancato pagamento dei loro premi da parte dei genitori.

Le auto elettriche

Anche comprare l'auto nuova rischia di essere parecchio più costoso. Attualmente le vetture elettriche sono esenti dall'imposta sugli autoveicoli, ma la situazione cambierà a partire dal primo gennaio: come per le auto con motore a combustione, anche per i veicoli elettrici si applicherà un'imposta una tantum del 4% sul prezzo d'importazione. «Questa nuova imposta avrà un impatto diretto sui prezzi al dettaglio», afferma Sandro Spaeth, esperto Comparis in mobilità. Ciò significa che un’auto elettrica, che finora costava 50’000 franchi, secondo l’esperto dovrebbe costare circa 2’000 franchi in più.