
Sono stati realizzati importanti passi avanti per la rappresentanza delle minoranze linguistiche nell'Amministrazione federale, ma si si potrebbe maggiormente sfruttare il potenziale dei candidati italofoni e francofoni. Lo afferma il Consiglio federale prendendo atto rapporto di valutazione 2019‒2023.
Il personale federale possiede globalmente un alto livello di competenze nelle altre lingue ufficiali, anche se vi è ancora un potenziale di miglioramento, in particolare per quanto concerne il personale dirigente. L'esame delle candidature in base alla comunità linguistica mostra che viene assunta una percentuale maggiore di candidati di lingua tedesca rispetto agli italofoni e ai francofoni.
Le statistiche: 70% di madre lingua tedesca
Nel 2022, sul totale dei dipendenti dell'Amministrazione federale, il 69,7% erano di lingua madre tedesca, il 23% era francofono, il 6,9% italofono e lo 0,5% parlava romancio. Vi è stato quindi un miglioramento rispetto al 2018. In base agli obbietti di equa rappresentanza della comunità linguistiche la percentuale di italofoni dovrebbe situarsi fra il 6,5% e l'8,5%.
Una prospettiva futura
Gli obiettivi strategici 2024‒2027, approvati oggi dal governo, continuano quindi a puntare a un'equa rappresentanza e pari opportunità per tutte le comunità linguistiche e al miglioramento delle conoscenze linguistiche del personale federale.

