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Svizzera
Italia-Svizzera: celebrati a Roma 150 anni di rapporti diplomatici
Redazione
15 anni fa

La Svizzera è stata il secondo Paese dopo l'Inghilterra a riconoscere l'Italia unita nel 1861. Un legame storico di amicizia che è stato celebrato a Roma con un convegno sui 150 anni di rapporti diplomatici tra le due nazioni. I nostri sono "rapporti oggettivamente eccellenti, con alcuni punti di criticità su questioni fiscali, sui quali vi sono stati segnali incoraggianti negli ultimi mesi e settimane", ha detto l'ambasciatore svizzero Bernardino Regazzoni a margine del convegno, descrivendo lo stato dei rapporti bilaterali. I nostri due Paesi sono partner economici di "primissimo piano", ha rimarcato l'ambasciatore, notando tuttavia che "a questa realtà di fatto fa fronte una conoscenza reciproca che va scemando". E questa "divergenza" fra percezione e realtà dei rapporti, "questa sottovalutazione dell'importanza reciproca, ci deve preoccupare". Il Convegno "Le fonti e la storia. 150 anni di relazioni Svizzera-Italia 1861-2011" si è aperto il 3 novembre alla Biblioteca della Camera e si è concluso il giorno successivo all'Istituto Svizzero di Roma. Organizzato da Documenti diplomatici svizzeri (DDS) e i documenti diplomatici italiani (DDi), si è avvalso della partecipazione degli storici italiani e svizzeri Pietro Pastorelli, Ralf Heckner, Carlo Moos, Italo Garzia, Mauro Cerutti, Nelly Valsangiacomo, George Kreis, Gianni Perona, Hans Ulrich Jost, Luciano Tosi, Martin Kuder, Michele Colucci e Sacha Zaia. Per l'occasione, la Biblioteca della Camera ha allestito una piccola mostra con i documenti sullo scambio iniziale delle credenziali dei diplomatici e la prima convenzione postale fra i due paesi. ATS

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